Detrazione figli all'estero a carico: nuovi campi nei modelli 730 e Unico

Vediamo quali sono le novità introdotte nel modello 730 e nel modello Unico



Nel modello 730 è necessario compilare la casella "Numero figli residenti all’estero a carico del contribuente" posta in alto al prospetto "Coniuge e familiari a carico" mentre in Unico è necessario compilare il rigo 8. Il riferimento è ai figli residenti all’estero per i quali in dichiarazione non viene riportato il codice fiscale.

Il modello 730
Al riguardo, nel caso in cui in uno o più righi del prospetto dei familiari a carico il contribuente non abbia potuto indicare il codice fiscale dei figli in quanto residenti all’estero (righi da 2 a 6 per i quali è barrata la casella "F" o "D"), è necessario compilare la casella "Numero figli residenti all’estero a carico del contribuente" posta in alto al prospetto "Coniuge e familiari a carico".

In tale ipotesi oltre a compilare il prospetto dei familiari a carico è necessario riportare nella citata casella il numero di figli residenti all’estero per i quali nello stesso non è stato indicato il codice fiscale. Tale informazione è necessaria al fine di determinare correttamente la detrazione per figli a carico essendo la stessa diversamente modulata in base al numero di figli (ad esempio, qualora nel prospetto familiari a carico siano stati compilati tre righi relativi a tre figli residenti all’estero ma solo per uno di essi è stato indicato il codice fiscale nella casella "Numero figli residenti all’estero a carico del contribuente" dovrà essere indicato il valore 2).

Il predetto calcolo è riconosciuto anche ai soggetti non residenti oltre che agli extracomunitari (in particolare, occorre tener conto della risoluzione n. 6 dell’8 gennaio 2008, in tema di interpretazione dell’articolo 2, del regolamento approvato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, n. 149 del 2007 – italiani residenti in Paesi extracomunitari - documentazione per fruire della detrazione per carichi di famiglia).

Per i residenti in un Paese dell’Unione europea o in uno Stato aderente all’Accordo See, la documentazione che attesta la sussistenza dei titoli di cui all’articolo 12 del Tuir può essere fatta valere mediante un’autocertificazione in cui si dichiara l’esistenza dei requisiti e l’assenza di agevolazioni similari nei Paesi di residenza. Per i cittadini residenti in altri Stati, ma anche per gli extracomunitari residenti, che richiedono le detrazioni per familiari a carico, invece, occorre il possesso di una documentazione attestante lo status di familiare che può essere alternativamente formata da:

a) documentazione originale rilasciata dall’autorità consolare del Paese d’origine, tradotta in lingua italiana e asseverata da parte del prefetto competente per territorio;

b) documentazione con apposizione dell’apostille (e cioè di un timbro speciale apposto da un’autorità che certifica che il documento in discorso equivale ad una copia conforme all’originale), per i soggetti provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961;

c) documentazione validamente formata nel Paese d’origine, ai sensi della normativa ivi vigente, tradotta in italiano e asseverata come conforme all’originale dal Consolato italiano nel Paese di origine.

Il modello Unico PF
Qualora in uno o più righi del prospetto dei familiari a carico non è stato indicato il codice fiscale dei figli in quanto residenti all’estero (righi da 2 a 6 per i quali è barrata la casella "F" o "D"), è necessario compilare il rigo 8 "Numero figli residenti all’estero a carico del contribuente". Pertanto, occorre scrivere il numero di figli residenti all’estero per i quali nel citato prospetto non è stato indicato il codice fiscale.

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Fonte: pubblicato il