Film Fitna contro l'Islam lanciato sul web visibile su Internet. Video

Il cortometraggio chiamato 'discordia' ha fatto il giro del mondo in poche ore e rischia di riaccendere un mucchio di conflitti



Il filmato inizia con una vignetta di Maometto che ha come copricapo una bomba con la miccia accesa ed una sura del corano in cui si invita a colpire con il terrore i 'nemici di Dio ed i tuoi nemici' ed in 17 minuti scorrono nel video le immagini degli attentati alle Torri Gemelle dell'11 Settembre 2001 e quelle dei tanti corpi straziati delle vittime dell'altro attentato, quello alla stazione ferroviaria di Atocha, Madrid, dell'11 Marzo del 2004.

Tra una sequenza e l'altra, versetti del Corano che invitano i musulmani a combattere gli infedeli, discorsi di predicatori che promettono fuoco e terrore ai nemici dell'Islam, iraniani che si scagliano con violenza contro gli ebrei galvanizzati dal loro Presidente, Ahmadinejad, che afferma fiero che 'L'Islam conquisterà le montagne in cima al mondo'.

La scena si sposta poi in Olanda, un paese che vive quotidianamente il problema della convivenza con la comunità islamica, una comunità che negli ultimi anni è cresciuta a ritmi esponenziali: il registra (Geert Wilders) mostra il volto di Theo van Gogh, assassinato per il suo cortometraggio 'Submission', donne completamente velate, mutilazioni genitali femminili ed esecuzioni di omosessuali e donne adultere come possibili scenari futuri se non verrà sconfitta 'l'ideologia islamica e non si difenderà la nostra libertà'.

Immediata, ovviamente, la risposta delle autorità olandesi, che nella figura del Primo Ministro Jan Peter Balkenende hanno affermato che 'la pellicola avvicina l'Islam alla violenza, ma noi respingiamo questa interpretazione'. Sulla stessa scia anche l'Unione Europea che in una nota ufficiale, ferma nel ribadire la tutela della libertà di parola come valore imprescindibile, non manca di sottolineare come tuttavia esso andrebbe esercitato nello spirito del rispetto delle convinzioni religiose e di ogni credo. Nell'anno europeo del dialogo interculturale, la presidenza slovena inoltre si dice contraria ad atti come questo che non hanno altro scopo che infiammare gli animi e rendere più difficili possibili soluzioni di incontro e comunicazione, unica strada per una vera e reciproca comprensione.


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