Calano ancora gli occupati nella grande industria: persi 6000 posti di lavoro

Continua a maggio l'emorragia di posti di lavoro nelle grandi imprese italiane e cresce il ricorso alla cassa integrazione, soprattutto nel settore mezzi di trasporto.



Continua a maggio l'emorragia di posti di lavoro nelle grandi imprese italiane e cresce il ricorso alla cassa integrazione, soprattutto nel settore mezzi di trasporto. A maggio, l'indice del numero di occupati ha registrato un calo dello 0,3% su maggio 2004 al lordo della cassa integrazione. Al netto della cassa integrazione, l'indice ha invece registrato una flessione dello 0,9%.

Rispetto ad aprile, il numero di occupati nelle grandi imprese è risultato invariato al lordo della cassa integrazione ed è calato dello 0,3% al netto della cassa integrazione. Il calo annuo corrisponde a 6mila posti di lavoro persi rispetto a maggio 2004. Lo comunica l'Istat, precisando che il calo peggiore colpisce ancora una volta le grandi industrie, che registrano una flessione del 1,6% su base annua al netto della cassa integrazione che corrisponde a 12.000 posti persi. Al lordo della cassa il calo è stato di 2,8%. Per i servizi si registra invece nuovamente un lieve recupero, un +0,5% pari a 6.000 posti in più.

Il ricorso alla cassa integrazione, precisano i tecnici Istat, è stato più forte nel settore mezzi di trasporto, con un aumento di 79,3 ore di cassa per mille ore lavorate rispetto a maggio 2004. In generale, le ore di cassa integrazione sono aumentate di 5,9 ore per mille ore lavorate rispetto a maggio 2004. Tra le industrie, spiega l'Istat, le diminuzioni più marcate si osservano anche questo mese nell'industria della carta, stampa ed editoria (-4,0%), nelle industrie tessili e dell'abbigliamento (-3,9%) e nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (-3,7%).

Le attività manifatturiere nel complesso segnano una flessione del 1,7% su base annua con tutti i comparti in calo eccetto quello delle raffinerie di petrolio, in crescita dello 0,4% e della produzione di metallo e di prodotti in metallo, in aumento dello 0,7%. Sul fronte opposto, nel settore dei servizi, si vedono aumenti più forti nel settore alberghi e ristoranti (+4,0%), nel commercio (+2,7%) e nelle altre attività professionali ed imprenditoriali (+3,3%).

Sempre a maggio, le ore di sciopero sono state 2,6 per mille ore lavorate, con un aumento di 0,7 ore rispetto allo stesso mese del 2004, spiegano i tecnici Istat. Sulla media dei primi cinque mesi dell'anno, le grandi imprese italiane hanno registrato una flessione occupazionale dello 0,6% su base annua al lordo di cassa integrazione e dello 0,7% al netto della cassa.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il