Prezzi medicine e latte in polvere per bambini sotto indagine da Mr. Prezzi

Dopo la liberalizzazione delle vendite dei farmaci, Antonio Lirosi, il Garante dei prezzi, deve fare il punto della situazione



L'incontro tra Antonio Lirosi, in arte Mr Prezzi, e i rappresentanti dell'industria, ha fotografato la situazione sul prezzo del latte per l'infanzia e fatto il punto sullo stato dell'arte per i farmaci da banco.

Quale dunque il bilancio del primo pacchetto di liberalizzazioni? Secondo i dati aggiornati al 31 marzo 2008, a seguito della legge 248/2006 sono stati aperti 2.223 nuovi esercizi commerciali per la vendita di medicinali da banco: 1.862 parafarmacie, 229 punti vendita in grandi esercizi commerciali come supermercati e ipermercati e 132 nuovi punti vendita di media struttura. In pole position nelle nuove aperture, considerate tutte le tipologie, ci sono Sicilia (276), Lombardia (206), Campania (190) e Piemonte (187) seguite da Calabria (173), Veneto (169), Lazio (163), Puglia (156) ed Emilia Romagna (155). Gli stessi prezzi dei medicinali da banco si sono attestati su livelli stabili e non ci sono aumenti al consumo rilevanti. Ma dopo che nelle confezioni dei medicinali il costo è stato sostituito dai codici a barre serve più trasparenza nei prezzi: l'idea è quella di elaborare una tabella con i prezzi dei farmaci più comuni da esporre nei punti vendita. Dopo l'abolizione dell'obbligo di indicare il prezzo sulla confezione dei medicinali esposti, la soluzione cui si pensa di ricorrere è infatti quella di esporre un pannello con l'indicazione dei prezzi dei farmaci più diffusi.

Al centro dell'attenzione anche il prezzo del latte di proseguimento per l'infanzia. Dopo le segnalazioni del numero verde di Unioncamere sui rincari del latte artificiale - segnalati dai cittadini in percentuali variabili dal dieci fino a oltre il trenta per cento - al termine della riunione il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha annunciato un'indagine in tempi brevi che dovrebbe concludersi nell'arco di due settimane. Ma da fonti ministeriali si è appreso di un certo imbarazzo dei rappresentanti dell'industria farmaceutica di fronte alla richiesta dei listini-prezzi sul latte in polvere; in sostanza è stato fatto un rimpallo alle singole aziende. All'incontro hanno preso parte, oltre al ministero della Salute, rappresentanti di Farmindustria-Anifa, Federfarma, Ancd-Conad, Ancc-Coop, Federdistribuzione e Associazione nazionale parafarmacie italiane.

Non sono mancate le reazione dei Consumatori. "L'indagine di Mister Prezzi sul latte artificiale è opportuna perché nonostante gli interventi dell'Antitrust e le denunce dei consumatori fatte ormai da anni, continua ad esserci una differenza di prezzo enorme tra il latte artificiale venduto in Italia e le stesse specialità delle stesse aziende venute in altri Paesi, come la Francia, la Svizzera, la Slovenia": questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino, che "stigmatizza questi comportamenti speculativi di aziende che magari poi fanno i bilanci sociali e parlano di responsabilità sociale".

Le misure di Mister Prezzi sono state accolte positivamente dal Movimento Consumatori: "Per quanto attiene al latte per l'infanzia - afferma Rossella Miracapillo, responsabile dell'Osservatorio Farmaci & Salute del Movimento Consumatori - bisogna sorvegliare in modo stretto e serrato per evitare le drammatiche speculazioni del passato. Ricordiamo che il prezzo del latte in polvere era determinato dallo 'scarico' sul latte delle spese di marketing spinto che hanno portato negli anni ad azzerare l'allattamento materno, per favorire l'errata cultura in cui il latte in polvere era il meglio che si potesse dare ai propri figli, anche forzando sull'informazione data alle puerpere da parte di ospedali e pediatri".

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Fonte: pubblicato il