Cioccolato e prodotti Ferrero imitati in Cina: condannata la società cinese Montresor

La società italiana l'ha spuntata nella diatriba sui cioccolatini contraffatti, ricevendo dalla società cinese un indennizzo simbolico



La sentenza di oggi è solo l'ultimo atto di una lunga querelle. La Ferrero opera in Cina dal 1984 tramite Ferrero Asia ltd. E già dall'inizio degli anni Novanta ha dovuto subire la concorrenza spesso sleale della società Montresor. L'atto più eclatante è stato la contraffazione del "Ferrero Rocher". Il cioccolatino più "famoso" dell'azienda italiana veniva trasformato nei "Tresor Dorè" cinesi, in tutto identici agli originali. 

A questo punto nel 2003 l'azienda italiana ha citato in giudizio la Montresor. Nella sentenza di primo grado del febbraio 2005 i giudici cinesi avevano però dato torto alla Ferrero. Una decisione rovesciata dal giudizio d'appello che nel 2006 ha ingiunto alla Montresor di mettere immediatamente fine alla produzione dei cioccolatini "contraffatti" condannandola al pagamento di 87mila dollari. Una decisione storica per la difesa della proprietà intellettuale della aziende straniere in Cina e confermata dalla sentenza odierna.

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