Video torcia olimpica a Londra e Parigi si prova spegnerla per contestare la Cina

Ripetuti attacchi contro la fiaccola olimpica per cercare di spegnerla sono avvenuti nel corso del suo trasporto, tanto da obbligare gli organizzatori a sospendere il viaggio



A Londra dove si registrava il passaggio della torcia olimpica, due manifestanti hanno tentato di spegnerla con degli estintori e sono stati arrestati. I due militanti, Martin Wyness e Ashley Darby, che avevano scritto «estintori di propaganda - scrive il sito del Corriere della Sera -, si sono gettati sul tedoforo Chris Parker, mentre questi la stava passando al tedoforo successivo.

Sono stati immediatamente bloccati dalla polizia. I due avevano già diffuso una dichiarazione, nella quale dicono di non avercela «contro il popolo cinese, ma contro il brutale regime che li governa, con il suo orribile trattamento dei diritti umani. La Cina non ha diritto di far passare la fiaccola da Londra».

Un altro arresto, avvenuto poco distante, è stato mostrato dalle tv: un dimostrante che tentava di strappare la torcia a una presentatrice della Bbc, Konnie Huq. Circa ottanta tedofori porteranno la fiaccola in giro per Londra. Gruppi di dimostranti pro Tibet sono presenti lungo tutto il percorso, ed hanno iniziato a gridare slogan contro la Cina fin dalla partenza della fiaccola.

Malgrado l'imponente dispositivo di sicurezza, centinaia di militanti pro-Tibet, con cartelli e bandiere, hanno atteso il passaggio della fiaccola lungo tutto il percorso della fiaccola.

La cerimonia è iniziata poco dopo le 10.30 ora locale (le 11.30 italiane) allo stadio di Wembley, mentre cadeva la neve. Il primo degli 80 tedofori - riporta Repubblica.it - è stato il canottiere Steve Redgrave, vincitore di cinque medaglie d'oro olimpiche. Accanto a lui, nel momento in cui è uscito dallo stadio, correvano alcuni giovani e dei poliziotti. Redgrave ha poi ceduto la fiaccola a una giovane atleta che è salita su un autobus scoperto. Atleti e celebrità devono portarla in giro a piedi, in bicicletta, in barca e in autobus per otto ore facendole percorrere in totale 50 chilometri.

Londra è la quarta tappa dopo Almaty, Istanbul e San Pietroburgo del tour mondiale che la fiamma olimpica aveva intrapreso il primo aprile da Pechino, che sarà sede del super-evento sportivo di agosto. 

Stessa faccenda per quanto riguarda Parigi. Malgrado l’imponente dispositivo di sicurezza dispiegato questa mattina, il percorso del simbolo delle Olimpiadi è stato interrotto nuovamente, tanto che alle fine le autorità parigine hanno deciso di troncare la marcia della torcia olimpica ed annullare, sotto richiesta degli organizzatori dell’ambasciata cinese, e la cerimonia prevista davanti all’Hotel de Ville.

Nel corso della giornata la fiaccola era stata addirittura spenta più volte e  messa al riparo in un bus, prima della decisione definitiva, giunta intorno alle 16.00, di trasportata direttamente al punto d’arrivo, lo stadio di atletica Charlety.

Come previsto la fiaccola era partita intorno alle 12.35 dalla Tour Eiffel  nelle mani dell’ex campione del mondo dei 400 ostacoli Stephane Diafana, ma, dopo appena quindici metri, il presidente dei Verdi al consiglio di Parigi, Sylvain Garel, ha tentato di strappargliela. Poco più lontano una sua collega provava ad avvicinarsi brandendo un estintore, ed un gruppetto di almeno quattro persone, manifestanti pro-Tibetani e membri di Reporter Senza Frontiere (RSF), sono stati fermati e arrestati dalla polizia mentre avvicinavano la fiaccola. Incidenti si erano verificati lungo tutto il percorso stabilito dagli organizzatori, prima del passaggio della fiamma stessa. Uomini e donne hanno tentato di sdraiarsi sulla strada, ed una folla di manifestanti pro-Tibet hanno accolto poi il passaggio della fiaccola con delle grida o sventolando bandiere nere di RSF con impressi i cerchi olimpici stigmatizzati con delle manette. 

I contestatari sono anche riusciti ad appenderne una dal primo piano della Tour Eiffel. Il residente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha fatto appello alle autorità cinesi affinché si trovi una soluzione “rapida e pacifica della crisi in Tibet che ha scatenato un’ondata di proteste nel mondo”  ed ha manifestato la sua viva preoccupazione per il percorso della fiaccola, che è sotto. Intanto in Cina il Tg della sera della televisione nazionale centrale, il più guardato nel paese, si è limitato a riportare la partenza della fiamma olimpica da Parigi, senza menzionare minimamente gli incidenti.

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Fonte: pubblicato il