Cerimonia aperura olimpiadi 2008 in Cina: Segretario Onu non sarà presente

Ban Ki-Moon, il segretario dell'Onu, sarà impossibilitato a partecipare per ragioni di calendario



Secondo la portavoce Marie Okabe, "il segretario generale ha informato il governo cinese da molti mesi che avrà forse la possibilità di accettare l'invito ad assistere a questo importante avvenimento per ragioni di calendario".

Dal mese scorso, dopo la repressione di una serie di proteste di piazza in Tibet, la Cina è oggetto delle critiche di governi e ong occidentali impegnate nella difesa dei diritti umani.
In molti Paesi si discute dell'ipotesi di un boicottaggio delle Olimpiadi a livello politico. 

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha dichiarato che deciderà se presenziare o meno alla cerimonia inaugurale dei Giochi sulla base degli sviluppi della situazione in Tibet. Ieri il premier britannico Gordon Brown ha confermato che non assisterà all'apertura delle Olimpiadi ma solo alla festa di chiusura del 24 agosto. Quanto al presidente americano George Bush, dovrebbe volare in Cina anche per spingere i dirigenti di Pechino sulla via del rispetto dei diritti umani.

Occupato dall'esercito di Mao Tse-Dong nel 1950, il Tibet gode almeno formalmente di uno status di autonomia.
I vertici della Repubblica popolare accusano il Dalai Lama, leader spirituale della regione, di aver organizzato i disordini del mese scorso con l'obiettivo di screditare Pechino e favorire un progetto di tipo separatista.

Nei giorni scorsi il passaggio della fiaccola olimpica a Londra, Parigi e San Francisco è stato accolto dalle proteste e dalle contestazioni degli attivisti, tibetani ma soprattutto militanti di ong impegnate nella difesa dei diritti umani.

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Fonte: pubblicato il