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Togliere collegamento Internet-adsl per utenti P2P: Unione Europea lo vieta

Il Parlamento Europeo alla fine della scorsa settimana ha discusso e bocciato il testo del francese Bono che insieme alla Commisione per l'industria richiedeva l'interruzione del collegamento Internet a chi sorpreso a scaricare scambiarsi ma



Il Parlamento Europeo alla fine della scorsa settimana ha discusso e bocciato il testo del francese Bono che insieme alla Commisione per l'industria richiedeva l'interruzione del collegamento Internet a chi sorpreso a scaricare  scambiarsi materiale protetto da diritto d'autore tramite circuiti P2P.

L'unione Europeo ha spiegato che non si può criminalizzare tale atteggiamento con una pena così sproporzionata come il distacco della connessione adsl, riconoscendo Internet e il suo accesso un diritto universale per il cittadino.

Questi i fatti: il ricco e lungo testo elaborato dal francese Bono è stato frutto di un lungo iter parlamentare, fatto di passaggi in Commissioni e votazioni preliminari a quella finale avutasi nella giornata di Giovedì scorso..

Il testo ha ad oggetto un discorso piuttosto ampio sullo stato dell'industria culturale europea, nell'articolarsi del quale un punto è di precipuo interesse della tematica del p2p, e in particolare di quella che, in gergo tecnico, viene chiamata «dottrina Sarkozy», cioè dell'interruzione forzosa del collegamento Internet dell'utente trovato a scaricare materiale protetto da diritto d'autore, dopo un triplice ammonimento da parte del fornitore d'accesso Internet, su accordo con il titolare del diritto d'autore; il punto nodale della questione è che il controllo sul traffico dell'utente è (avrebbe dovuto essere) a carico dell'operatore telefonico che fornisce la connettività, trasformando quindi un soggetto privato — l'operatore — in soggetto pubblico di polizia.

Quest'impostazione prende il nome del presidente francese poiché fu questi a proporla, in Francia, per la prima volta.

Niente tuttavia è più chiarificatore che le parole dei testi, a partire da un suggerimento della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia dello scorso novembre, che prevedeva l'applicazione del predetto modello normativo: " chiede ai fornitori di servizi Internet di collaborare nella lotta contro la pirateria sul web applicando le proprie condizioni contrattuali, che consentono loro di rimuovere il materiale all'origine delle violazioni, di bloccare l'accesso ad esso e di sospendere e rescindere i conti con gli abbonati che violano i diritti di proprietà intellettuale; in questa stessa ottica, chiede ai fornitori di servizi Internet di applicare misure di filtraggio per evitare violazioni dei diritti d'autore"

Ma tale proposta, almeno, per il momento sembra essere stata bocciata senza appello grazie anche all'emendamento del partito dei radicali italiano firmato da Cappato e Pannella, che prevede di «evitare l'adozione di misure in contrasto con le libertà civili, i diritti umani e i principi di proporzionalità, efficacia e dissuasività, quali l'interruzione dell'accesso a Internet».

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il