Sinistra Arcobaleno potrebbe non raggiungere il quorum del 4% e scomparire sia da Camera che Senato

Situazione difficile per la Sinistra Arcobaleno, la quale rischia di non raggiungere le quote necessarie per comparire alla Camera e al Senato



Nelle passate elezioni Rifondazione comunista aveva raggiunto da sola il 6 per cento dei consensi; questa volta, nell'alleanza con Verdi e Pdci, la Sinistra Arcobaleno, stando agli exit poll non adrebbe oltre il 5%. 

Tanto basta per fare dire a Giovanni Russo Spena, ex capogruppo al Senato del Prc e primo a parlare, che si è trattato di una “sconfitta”, dalla quale l'intera sinstra dovrebbe uscire «ingerrogandosi sul proprio rapporto con una società dove forte si annuncia il conflitto sociale e dove ci sarà bisogno di una forza in grado di interpretarlo”. 

Per il segretario del Prc Franco Giordano c'è “un voto di protesta che insieme al cambio di sistema ha avvantaggiato la destra”. Per quanto riguarda la protesta i maggiori premiati vengono identificati nella Lega e in Idv. Ma l'aspetto piu' significativo per Giordano è che “l'americanizzazione del sistema politico, è rimasta al palo”.

Spietati i numeri che si affollano in queste prime ore di scrutinio. Quando al Senato le proiezioni comprendono il 62% dei voti, il risultato ufficiale di Sinistra Arcobaleno arriva al 3,42%. Le regioni in cui il risultato è stato più negativo sono il Veneto (2.7%) e il Molise (2.6%), per non parlare della Sicilia (3%), del Piemonte (3%), della Lombardia (3.7%) e della Basilicata (3.4%). Male anche nelle regioni forti come Emilia Romagna (3,8%), Puglia (4.4%) e Marche (4,3%), in Campania (3.4%), e in Liguria (3.7%). Le migliori sono per ora il Friuli (4.1%), il Lazio (4.8%), e la Toscana (5.2%), e l'Abruzzo, miglior risultato con 5.6%. Ma c'è forte preoccupazione alla Sinistra Arcobaleno, anche per il raggiungimento del quorum del 4% alla Camera. 

Infatti, se sembra ormai scontato il mancato raggiungimento dei voti necessari per ottenere un senatore, c'è ora il timore che il risultato negativo della Sinistra Arcobaleno possa estendersi anche alla Camera.

Russo Spena spiega che "se il risultato dovesse essere questo non c'è dubbio che sarebbe negativo". Ma al di là del risultato individuale della Sinistra arcobaleno, per l'esponente del Prc la vera preoccupazione è che "il governo sarà nelle mani della Lega, una forza razzista che ha fatto una campagna elettorale razzista". 

Interrogato dai cronisti di Sky Tg 24 sulle motivazioni della debacle, Russo Spena ha evidenziato che "si è votato in una fase di torsione bipartitica violenta imposta anche dai mass media. Sembrava che vi fossero solo due contendenti e tutti gli altri di contorno e questo ha fatto percerpire all'opinone pubblica che si trattasse di una questione tra Berlusconi e Veltroni. Ovviamente tutti gli altri sono stati penalizzati". 

Per l'esponente comunista, inoltre, il partito ha pagato questi due anni di presenza nel governo e nella maggioranza, posizione dalla quale non è stato forse possibile intercettare appieno il disagio sociale espresso da settori della società tradizionalmente vicini alla sinistra radicale. Ancora più netta è l'analisi di Gennaro Migliore, capogruppo uscente alla Camera, che dice, senza mezzi termini, “avevamo altri segnali, il risultato non è positivo”. 

Silenzio da parte di Bertinotti, che segue coi suoi il risultato dello spoglio, al quartier generale della Sinistra Arcobaleno, all'Hard Rock Cafè di Via Veneto. “Risultato negativo, i Verdi dovranno aprire una riflessione per recuperare il rapporto con il loro popolo” dice Angelo Bonelli.  “Il voto utile è un concetto che è stato introiettato dai cittadini senza che questo sia servito alla scelta di Veltroni, che temo abbia consegnato per cinque anni l'Italia a Berlusconi - dice Cesare Salvi - Una forza di sinistra moderna e innovatrice è sembrata un cartello elettorale”. 

Secco il commento di Paolo Cento: "Siamo all'anno zero della sinistra”. Tocca all'europarlamentare dei Comunisti Italiani, Marco Rizzo commentare amaro che “un progetto che nasce morto. Senza i comunisti non c'è sinistra”. “Se i dati che emergono dalle proiezioni e dallo scrutinio delle prime sezioni fossero confermati, il risultato della Sinistra l'Arcobaleno sarebbe disastroso e fallimentare” è lo sconforto di Claudio Grassi che chiede che si tenga immediatamente il congresso del Prc.

Di contro, fa effetto l'exploit di Sinistra Critica. “Siamo noi la vera sorpresa”. Salvatore Cannavo’, deputato uscente di Sinistra critica, non riesce a trattenere l’entusiasmo per il dato delle proiezioni del Senato, che danno a Sc l’1,2 per cento, un risultato piu’ che confortante in vista del vero obiettivo: le elezioni europee del prossimo anno. Cannavo’ e’ caustico sul risultato della Sinistra arcobaleno: “Dove ieri non era riuscito a distruggere Occhetto, ci riesce oggi Bertinotti”.

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