Berlusconi e la vittoria del Pdl: reazioni all'estero e analisi dei più importanti giornali

Ecco un pò tutte le riflessioni e le reazioni delle maggiori testate estere ai risultati delle elezioni politiche italiane



Sulla stampa americana il ‘New York Times’, in grande evidenza, titola: “L’economia va male e un’Italia frustrata sceglie Berlusconi”.

Per il quotidiano statunitense il Cavaliere ha “vinto alla grande” segnando in questo modo un “rimarchevole ritorno al potere” dimostrando di aver saputo “capitalizzare il generale malcontento sulla stagnante economia nazionale e l’impopolarità del governo guidato da Romano Prodi”. Infatti, il quotidiano si chiede proprio se gli italiani “che hanno perso terreno rispetto al resto dell’Europa” abbiano scelto Berlusconi per affezione o come ultima chance dopo due anni di governo della coalizione di centrosinistra.

Per il ‘Washington Post’, Silvio Berlusconi, definito “l’infaticabile miliardario” ha inflitto “una sconfitta inaspettatamente grave” agli eredi del governo di Romano Prodi. Ma, come la gran parte della stampa estera, anche il ‘Washington Post’ non manca di sottolineare le difficoltà che il nuovo governo si troverà ad affrontare in un Paese che “soffre di una crescita economica vicina allo zero, un deficit impressionante e una crescente insofferenza dell’opinione pubblica nei confronti della classe politica”.

Il ‘Wall Street Journal’ si chiede se adesso il leader conservatore “riuscirà a mantenere la promessa fatta 14 anni fa” ovvero a “rivitalizzare l’economia del Paese e ricostruire la fiducia dei cittadini nei propri governanti”.

In Gran Bretagna, il ‘Financial Times’ propone un’analisi severa della situazione nella quale si sottolinea il grande potere della Lega Nord.

Il ‘Guardian’, quotidiano di sinistra, vede arrivare il “governo più di destra” che l’Italia abbia mai avuto, in cui mancherà “l’influenza moderatrice dell’Udc” e conterà la “grande vittoria della Lega”.

Molto critico l’ ‘Independent’ che titola: “Un ritorno non benvenuto” di un uomo che è considerato “l’incarnazione dei peggiori aspetti della tradizione politica italiana, un businessman che ha utilizzato la sua ricchezza per comprare i media e sfruttato la sua posizione per evitare processi di corruzione a suo carico”.

Maggiore risalto della situazione italiana è stata data dai quotidiani spagnoli.
“L’Italia dà a Berlusconi un terzo mandato per salvarla dalla crisi”, titola il conservatore ‘El Mundo’, che spiega come la Lega Nord sarà la chiave della stabilità.
E ‘El Pais’, pur evidenziando una vittoria della destra che “supera le previsioni”, spiega come i “problemi economici ed istituzionali dell’Italia siano enormi, anche per un esecutivo con un mandato chiaro”.

Molto più dura la stampa tedesca dove il ‘Financial Times Deutschland’ titola “Italia, tragedia atto terzo”e il progressista ‘die Zeit’ scrive “Di nuovo Berlusconi”, un ‘cattivo presagio’.
Non meno pesante è il commento della ‘Sueddeutsche Zeitung’, secondo la quale gli italiani hanno un “debole per i patriarchi e i commedianti, e Berlusconi è tutti e due” .

In Francia, ‘Le Figaro’ parla di una “bella vittoria” per Silvio Berlusconi sottolineando come il Cavaliere ora goda di una maggioranza assoluta alla Camera e al Senato, mentre ‘Liberation’ apre al grido di: “Aiuto! Torna Berlusconi”, dove la vittoria di Berlusconi viene letta “soprattutto come un segnale che l’Italia va male”.

In Turchia la vittoria del Popolo della Libertà rassicura e suscita soddisfazione come dimostrano i quotidiani ‘Hurriyet’ che titola “Torna il nostro più grande sostenitore” e ‘Milliyet’ che scrive, “la vittoria di Berlusconi è stata accompagnata da un grande sorriso”. ‘Radikal’, quotidiano di centrosinistra, usa toni più e si limita ad un “Arriva il terzo governo Berlusconi”.

A Mosca, il quotidiano ‘Kommersant’ titola “L’Italia ha incrementato gli utili di Berlusconi”, mentre il sito online della Prava si chiede: “Gli italiani vedono in Berlusconi il nuovo Mussolini?”.

Quanto alla stampa araba, per il libanese ‘Assafir’ il “controverso miliardario” Silvio Berlusconi “si ri-impossessa del volante al comando dell’Italia”, mentre ‘Annahar’, attribuisce la sconfitta di Veltroni al “fallimento” di Prodi nel “risolvere i problemi economici” del Paese. Infine il palestinese ‘al Quds al Arabi’, commenta: “Berlusconi vince con un comodo vantaggio”.

Il quotidiano siriano ‘al-Baath’ racconta “la sconfitta di Veltroni” e il successo di Berlusconi, che “torna alla presidenza del consiglio per la terza volta”. E proprio il leader del Partito democratico è al centro del titolo scelto da ‘ad-Dustur’, il quotidiano governativo giordano che titola “Veltroni riconosce la sua sconfitta di fronte a Berlusconi”.

L’emittente televisiva araba ‘al-Jazira’, nell’edizione online dà ampio spazio alla vittoria di Berlusconi elencando i problemi economici che affliggono l’Italia e con i quali ora il nuovo premier è chiamato a confrontarsi.

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