Registrazione obbligatoria per usare Internet in Russia via wi-fi. Un sistema di censura e controllo

In Russia è stata imposta la registrazione preventiva di qualunque dispositivo in grado di collegarsi ad Internet via Wi-Fi



In Russia è stata imposta la registrazione preventiva di qualunque dispositivo, mobile o fisso, in grado di collegarsi ad Internet via Wi-Fi, con una procedura comprensiva di modulistica cartacea che, secondo la stessa agenzia governativa, si dovrebbe concludere in media entro «appena dieci giorni».

Il provvedimento — spiega alla testata giornalistica Vladimir Krasnov, un funzionario della Rossvyazokhrankultura — si è reso necessario data l'esiguità dello spettro radio disponibile, che ciascun dispositivo collegato via Wi-Fi contribuisce a ridurre, sebbene in piccolissime quantità. Inoltre, per gli apparecchi operanti nell'area urbana di san Pietroburgo e Mosca, ulteriori accorgimenti burocratici sono necessari per conformare le connessioni ai requisiti legali di rango federale; così come un procedimento più gravoso in termini di adempimenti legali è in carico ai proprietari di reti senza fili casalinghe o, peggio, aperte al pubblico.

In caso di trasgressione dell'obbligo di registrazione, l'utente è soggetto ad una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 1000 rubli (circa 26€) e alla confisca del dispositivo.

La nuova impronta del legislatore russo, coerentemente al resto della politica nazionale e in controtendenza rispetto ai Paesi democratici, è di stretta chiusura su ogni strumento che possa contribuire alla formazione di una coscienza critica e libertaria, nonostante sembri essere in senso opposto a ciò che, fino ad ora, s'era fatto in materia, con l'autorizzazione, data nel 2004 da parte dell'Agenzia statale per le radiofrequenze, a liberare una piccola porzione dello spettro radio a favore delle reti senza fili casalinghe, e con l'esclusione dalla registrazione preventiva, nel luglio 2007, degli apparecchi mobili atti a connettersi a reti Wi-Fi ; con la scusa di una millantata — ma assolutamente non necessaria dal punto di vista tecnico — scarsità dello spettro radio, si attenta alla libertà di conoscenza del popolo russo.

In molti Paesi occidentali infatti la navigazione via Wi-Fi è libera, o richiede al massimo una breve registrazione elettronica una tantum.

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Fonte: pubblicato il