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Alitalia e Aeroflot compagnia russa o cordate di banche italiane? Rimane sempre Ai France

Incontro tra il premier Berlusconi e Putin per discutere del tema Alitalia. Possibili accordi. Si pensa anche ad un'entrata in scena delle banche



“Con Putin abbiamo parlato anche di Alitalia e della possibilità” di creare “un tavolo a cui sederci con Aeroflot”, ha affermato il premier Berlusconi durante la conferenza stampa al termine del dibattito con il presidente russo.

Ci piacerebbe” prosegue Berlusconi “che si desse vita, come era previsto in un primo momento, a un grande gruppo in cui Alitalia possa partecipare con pari dignità con Air France e Klm. Quando la trattativa si chiuderà con Air France, noi siamo disponibili ad allargare la possibilità di partecipazione ad altre compagnie straniere. Con Putin abbiamo pensato che potrà esserci un tavolo per vedere se si potrà procedere a un rafforzamento di entrambe le compagnie, Alitalia e Aeroflot, per dare vita a un gruppo internazionale di prestigio”.

Il nodo da risolvere ruota intorno alla dichiarazione rilasciata stamattina da Valery Okulov, numero uno di Aeroflot, in una sua intervista al canale televisivo Russia Today. “Noi abbiamo avuto una esperienza positiva dalla gara di privatizzazione Alitalia, ma serve un po’ più di ottimismo per partecipare al progetto una seconda volta” ha dichiarato il manager.

Avendo parlato “anche di Alitalia”, vuol dire che sono stati altri gli argomenti del colloquio tra il Cavaliere e lo “zar” russo. Come spiega lo stesso leader del Pdl: “Sono tanti i temi, li conoscete: dalle forniture di gas alla possibilità di incrementare le nostre relazioni con la federazione russa. Ci piacerebbe aumentarle visti anche gli ultimi dati. Abbiamo passato in rassegna tutti i punti critici della situazione internazionale e per ultimo ho voluto raccontargli il programma di governo che realizzerò come primo ministro”.

Per quanto riguarda Alitalia, poi, si sta valutando oltre a un prestito-ponte l'ingresso delle banche nel capilia sul modello di quanto avvenne in Fiat. Il prestito ponte sarebbe di 100-150 mln per consentire la sopravvivenza nell' immediato di Alitalia.

L'ingresso delle Banche, secondo fonti vicine all'operazione, darebbe circa un di tempo al futuro governo per trovare una soluzione alla privatizzazione dell'Alitalia.

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