Missioni lunari, testa a testa tra Usa e Cina

La Cina rilancia e annuncia che nel 2010 approdera' sul suolo lunare con una squadra di scienziati. Tra questi e' prevista anche la presenza di una donna



Dopo 33 anni dall'ultima missione spaziale che ha portato l'uomo sulla luna, la Nasa ha pronto un progetto per il futuro dell'esplorazione spaziale, che prevede il ritorno alla Luna con quattro astronauti entro il 2018 e il successivo 'balzo' verso Marte.

Lo rivelano studi interni dell'agenzia spaziale americana, ottenuti dal quotidiano della Florida 'Orlando Sentinel'. Secondo i documenti pubblicati dal giornale, il progetto lunare prevede la creazione di una prima stazione permanente sul suolo lunare, probabilmente al polo sud, dotata di attrezzatura capace di eseguire scavi per permettere l'approvvigionamento energetico.

Un nuovo modello di 'dune-buggy' ad alta tecnologia permetterebbe agli astronauti di aggirarsi sul suolo lunare come facevano 30 anni fa i loro predecessori del programma Apollo.

I veicoli per raggiungere la Luna vengono ipotizzati come razzi sviluppati dagli shuttle attuali e il rientro a Terra avverrebbe con capsule non molto diverse da quelle dell'epoca dell'Apollo.

L'assalto alla Luna, nei progetti della Nasa e nelle attese della Casa Bianca, precederebbe la prima missione umana verso Marte, che dovrebbe avvenire con un equipaggio di sei uomini impegnati per oltre 500 giorni. Una prima stima dei costi del futuro dell'esplorazione viene indicata dai documenti della Nasa in 217 miliardi di dollari da ora al 2025.

Il primo veicolo spaziale ad atterrare senza danni sulla Luna ed a trasmettere fotografie dalla superficie lunare e' stato il Luna 9 nel 1966.

Un'altra grande potenza che sta rivolgendo il suo interesse alle missioni lunari e' la Cina che ha annunciato ufficialmente la prima missione nel 2010. A bordo del progetto 'Shenzhou VI' ci potrebbe essere anche una donna.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il