Stipendi in Italia: quali sono i più alti di quali categorie, settori e lavoratori?

Ecco la situazione dettagliata degli stipendi in Italia: a rimetterci sono i giovani



Secondo le stime gli under 30 di oggi guadagnano il 77% in meno rispetto ai colleghi over 40.
A rilevare la perdita di potere d’acquisto delle nuove generazioni di lavoratori il IX Rapporto sulle retribuzioni in Italia realizzato da OD&M (società di consulenza specializzata nella realizzazione di indagini e benchmark di metodologie e pratiche retributive), secondo cui in cinque anni le retribuzioni degli under 30, in termini relativi, hanno perso sei punti percentuali rispetto alla paga dei loro colleghi più maturi con un’età compresa tra 41 e 50.

“Nelle imprese è prevalente la logica che in ingresso il lavoratore debba ricevere uno stipendio basso perché ha ancora bisogno di qualificazione –sostiene Mario Vavassori, presidente OD&M e docente Mip e Politecnico di Milano - In qualche modo si può dire che viene ricaricato sui giovani l’onere della formazione professionale che l’impresa ritiene che questi non hanno avuto. Inoltre in questi ultimi cinque anni sul mercato del lavoro è aumentata l’offerta di lavoratori tra 25 e 30 anni. Soprattutto laureati. E l’abbondanza di offerta purtroppo ha abbassato le retribuzioni”.

La ricerca
L’indagine OD&M è stata condotta su un campione di oltre 1,5 milioni di profili retributivi e rileva che nel 2007 lo stipendio totale annuo lordo dei giovani impiegati (con un’età compresa tra 24 e 30 anni) è stato pari a 22.121 euro, ovvero il 77,1 per cento di quello dei colleghi con 41-50 anni e il 73,8 per cento di quelli tra 51 e 60 anni.

Il dato allarmante riguarda il fatto che il potere d’acquisto di questa tipologia di giovani lavoratori si è eroso rapidamente negli ultimi 4 anni. Nel 2003 infatti le quote erano significativamente più elevate: rispettivamente l’82,9 per cento e l’80,9 per cento. hanno perduto così poco più di un punto percentuale l’anno. A farne le spese i giovanissimi: gli under 24 hanno perso il 2,23 per cento mentre gli under 30 hanno visto ridurre il valore reale della paga dello 0,2 per cento.

Chi guadagna di più?“Chi più ne ha più ne guadagna”. Uno slogan tristemente profetico che accompagna il mercato del lavoro italiano a due velocità.

Mentre i giovani si accontentano, gli impiegati, nel loro complesso, proseguono a perdere terreno nei confronti dei dirigenti e dei quadri. Nel 2007 un impiegato guadagna il 25 per cento di un dirigente e il 50,3 per cento di un quadro. Nel 2003 le proporzioni erano rispettivamente del 25,4 per cento e del 53,2 per cento. A guadagnare di più nell’ultimo anno sono stati i quadri. Tra il 2007 e il 2006, mentre gli impiegati nel complesso hanno registrato un incremento dello 0,67 per cento, i quadri, in termini reali hanno visto crescere le loro retribuzioni lorde dell’1,3 per cento. In particolare a crescere sono stati soprattutto gli over 60.

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