iPhone cellulare di Apple in vendita in Italia con Tim ad prezzo più alto. Anche altri operatori

E così arrivo l'iPhone in Italia. Merito dell'accordo tra la casa della mela mordicchiata e la Tim



Repubblica su Affari e Finanza dedica due pagine su carta e altrettanto spazio online all'accordo tra Apple e Tim. Già dal titolo appare tutto chiaro: "L'iPhone arriva in Italia. Telecom convince Jobs a cambiare strategia". Già, perché secondo i nuovi accordi, Apple non chiederà una percentuale sugli abbonamenti (come accade in tutti gli altri paesi) e neppure avrà l'esclusiva, ma Telecom avrà un vantaggio di sei mesi rispetto agli altri operatori. Insomma, Cupertino cede e si piega alla volontà d'Italia. Ma la rete non ci crede e racconta un'altra storia.

È Massimo Mantellini il primo a riportare puntualmente la notizia di Repubblica, dando il via a numerose questioni nei commenti al post. Nonostante l'accordo sia stato firmato dall'amministratore delegato Franco Bernabè, l'esclusiva di Repubblica evidenzia il ruolo di Luca Luciani, responsabile del braccio mobile Tim che solo nelle scorse settimane è stato suo malgrado oggetto di critiche da parte di numerosi utenti; in un video presente su YouTube, Luciani esalta una fantomatica vittoria di Napoleone a Waterloo. Ma per il popolo della rete, il suo ruolo all'interno dell'accordo con Jobs non riuscirà a ripulire la propria reputazione.

Niente blocco, quindi. L'iPhone in Italia sarà libero, ma questa libertà non è a costo zero. Infatti, secondo le fonti, il prezzo dello smartphone sarà superiore alla media europea, nonostante il recente abbassamento dei prezzi in Inghilterra. Simone Tolomelli lo scrive a chiare lettere sul proprio blog, un gesto poco elegante da parte di Tim. Tutto a svantaggio dell'utente, come sottolinea Tiziano Caviglia.

Anche Matteo Marangoni scrive su Think Ceative dell'annuncio sottolineando come il cambio di strategia di Apple sia da attribuirsi principalmente alla crescita del traffico dati in Italia, ancor prima dello sbarco di iPhone. Lo smartphone di Cupertino, dunque, avrebbe un'arma in meno rispetto agli altri paesi, allineandosi così al mercato italiano. Molto critico è invece Luca De Biase che racconta come questo annuncio sia in linea con un mercato che resta ancora indietro rispetto agli altri paesi europei.

Un'altra – e forse più importante – novità è che l'iPhone arriverà in Italia sicuramente nella tanto attesa versione Umts, oltre alla connettività WiFi ed Edge.

L'accordo è rivoluzionario perché segna una svolta importante per il gruppo della Mela che abbandona, per la prima volta, la sua strategia di mercato: gli accordi in esclusiva con un solo operatore in ogni mercato e il meccanismo della 'revenue sharing', per cui Jobs incassa una percentuale, abbastanza alta, visto che è il 30%, sul traffico generato da ogni utenti iPhone.

Motivo per cui, nonostante fruttuosa, Jobs abbia deciso di abbandonare questa strategia di vendita risiede nel fatto che non potrebbe durare ancora molto come tecnica di vendita visto che i mercati stanno cambiando, che lo scambio di informazioni ormai avviene non solo più attraverso la voce, ma un traffico dati che cresce sempre più. E questo significa, in un futuro che sembra abbastanza prossimo, dividere i ricavi della telefonia.

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Fonte: pubblicato il