Bond e obbligazioni argentine: risarcimento per migliaia di italiani con processo negli Usa?

Al via un processo in America per porre fine alla causa di risarcimento che vede impegnati circa 200.000 risparmiatori



Il collegio arbitrale dell’Icsid, organismo della Banca Mondiale, composto dallo svizzero Robert Briner, dall’olandese Albert Jan van den Berg (designato dagli obbligazionisti italiani) e dall’egiziano Georges Abi-Saab (indicato da Buenos Aires), rigettando una serie di proposte argentine, ha stabilito un calendario dei lavori dai ritmi sostenuti.

Per Nicola Stock, Presidente della Tfa (Associazione da sempre impegnata nella difesa dei piccoli azionisti), ha espresso “soddisfazione per la decisione del Collegio arbitrale di affrontare la fase jurisdictional in tempi certi e contenuti”.

Tfa ricorda che questa udienza rappresenta l’ultimo di una serie di eventi che, di recente, hanno portato ad una accelerazione del giudizio promosso dagli obbligazionisti italiani. Lo scorso febbraio l’Icsid, respinta la ricusazione del Presidente del Collegio arbitrale richiesta da Buenos Aires, ha formalmente costituito il Tribunale arbitrale. Come noto, il giudizio di fronte all’Icsid coinvolge circa 195.000 investitori italiani titolari di obbligazioni argentine per un valore di circa 4.4 miliardi di dollari. Il giudizio si concluderà con l’emissione di un lodo arbitrale che, in virtù dei trattati internazionali in vigore, ha efficacia in 142 Paesi.

Oltre all’arbitrato, la Tfa ha avviato iniziative anche per preservare i diritti contrattuali di coloro che hanno conferito mandato per il ricorso arbitrale dal rischio di prescrizione secondo le regolamentazioni nazionali che disciplinano la circolazione di dette obbligazioni.

Gli obbligazionisti italiani sono rappresentati da White & Case LLP (Washington, D.C.), Grimaldi e Associati (Roma) e Perez Alati, Grondona, Benites, Arntsen & Martinez de Hoz, Jr. (Buenos Aires).

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