


Secondo Coldiretti, il costo del riso è cresciuto di oltre il 70% dall'inizio del 2008, provocando conseguenze economiche ed alimentari in ogni parte del Mondo, dai Paesi più poveri fino alle Nazioni più sviluppate come gli Stati Uniti.
La causa dell'aumento della materia prima è da ricercarsi negli "effetti delle tensioni sui mercati internazionali dove - dichiara Coldiretti - si registrano preoccupazioni ben più gravi per l'impennata dei prezzi di un prodotto come il riso che sfama oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo e mette a rischio la stabilità sociale e lo sviluppo economico". "Il balzo in avanti delle quotazioni - sostiene la Confederazione - è anche il frutto delle speculazioni che si sono spostate sul mercato delle materie prime agricole e sta provocando rivolte e proteste in numerosi Paesi dove si stanno adottando iniziative per calmierare i prezzi".
Paesi produttori come India, Cambogia e Brasile hanno annunciato la temporanea sospensione dell'export di riso per garantire il fabbisogno nazionale. Ed anche il Vietnam, terzo esportatore al mondo, ha ridotto le spedizioni dell'11%. Provveddimenti di emergenza anche da parte di Cina e Filippine, mentre persino gli USA iniziano a manifestare le prime reazioni agli aumenti, con crescenti episodi di accaparramento delle scorte da parte dei ristoranti.