Evasione fiscale in Francia: sempre più difficile con rinnovato organismo di controllo

Nuova task force francese per combattere l'evasione fiscale. Dura vita per i furbi del Fisco



Nei giorni scorsi il consiglio dei Ministri francese ha presentato una proposta che istituisce con decreto un organismo ad hoc incaricato di coordinare il controllo su scala nazionale della lotta all'evasione fiscale. Si tratta della delegazione nazionale interministeriale per la lotta contro le frodi tributarie e sociali. Obiettivo dichiarato è contrastare il fenomeno facendo leva su un approccio integrato e trasversale che punta sulla cooperazione inter e intra istituzionale. Stando alle cifre fornite dal consiglio nazionale dei prelievi obbligatori, organismo collegato alla Corte dei Conti, le frodi fiscali e sociali producono ogni anno una sottrazione di risorse quantificata tra i 29 e i 40 miliardi di euro pari all’1,7-2,3 per cento del Pil. Di diverso avviso è invece il sindacato nazionale unificato delle imposte (Snui) che valuta l’ammontare della sola frode fiscale a 40 miliardi di euro l’anno.

La proposta avanzata di recente non è del tutto nuova ma giunge al termine di un percorso iniziato alcuni anni fa. In particolare nell’ottobre 2006 è stato istituito il Comitato nazionale per la lotta contro le frodi sociali che, riunendo nel proprio ambito tutti gli enti previdenziali e gli altri servizi dello Stato, ha il preciso compito di accertare l’evasione contributiva. A un anno di distanza, precisamente il 30 ottobre 2007, il ministro del Bilancio dei conti pubblici e della Pubblica Amministrazione, Eric Woerth, ha riunito il Comitato proponendo l’estensione delle competenze anche al settore tributario. Contestualmente, nel gennaio 2008, è stata annunciata la creazione di una delegazione interministeriale istituita con decreto nella riunione del 16 aprile scorso.

I risultati ottenuti dal comitato nazionale di lotta contro le frodi dimostrano che significative attività di cooperazione sono già state sviluppate tra l’Amministrazione finanziaria e gli enti previdenziali cosi come altrettanto significativo è stato lo scambio di informazioni tra i differenti organi previdenziali. Una apposita convenzione è stata firmata poi il 3 aprile scorso con l’obiettivo di mettere in comune le informazioni disponibili e facilitare gli scambi di dati tra lo Stato e i principali enti previdenziali. Tra i compiti specifici della delegazione vi è proprio quello di scambiare più informazioni possibili tra gli enti fiscali e previdenziali introducendo nuove metodologie di indagine e incrocio delle informazioni utili nella lotta contro le frodi.

La delegazione sarà composta da 15 persone. Nella prossima riunione del 23 aprile il consiglio dei ministri ufficializzerà la nomina di Benoît Parlos quale capo della delegazione. La delegazione è posta funzionalmente alle dipendenze del ministro del Bilancio su delega del premier. Il decreto presentato il 16 aprile 2008 prevede l’istituzione, su base sperimentale, di strutture congiunte a livello provinciale e regionale espressamente dedicate alle frodi in campo previdenziale e tributario.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
Fonte: pubblicato il