Finanziamenti per artigiani e imprese artigianali per mercati esteri. Bando e Procedure

Il Ministero ha intesto porre in essere una misura una tantum attraverso un programma straordinario nazionale a sostegno del sistema imprenditoriale artigiano.



Ferme restando le competenze regionali e provinciali in materia di artigianato, il Ministero ha intesto porre in essere una misura una tantum attraverso un programma straordinario nazionale a sostegno del sistema imprenditoriale artigiano.

In particolare si intende dare sostegno ai processi di aggregazione a livello nazionale intervenendo a favore di consorzi all'esportazione collegati ad imprese artigiane e di raggruppamenti costruiti ad hoc di almeno tre imprese e di distretti o filiere di settore. Le imprese devono risultare operative da almeno un anno e i raggruppamenti devono costituirsi formalmente in RTI entro 30 gg dall'ammissione al finanziamento.

Il contributo per un massimo di 80.000 euro (elevabile a 100.000 in caso di progetto presentato da almeno 5 imprese) è concesso in de minimis e copre al massimo il 50% delle spese.

I progetti presentati dovranno riguardare l'avvio di nuovi percorsi di internazionalizzazione e di piani di espansione della presenza di imprese artigiane nei mercati esteri e presentare un'articolazione di più iniziative promozionali quali:

  • analisi per l'innovazione dei processi produttivi, distributivi e logistici in funzione della domanda internazionale;
  • formazione delle imprese artigiane in materia di marketing internazionale;
  • missioni commerciali settoriali;
  • azioni pubblicitarie e di relazioni pubbliche intese a diffondere la conoscenza dei prodotti e/o dei marchi;
  • campagne di promozione all'estero (partecipazione a fiere e mostre, azioni di comunicazione sul mercato, seminari, incontri bilaterali tra operatori, missioni di imprenditori);
  • conferenze di commercializzazione nel territorio dei distretti/filiere/raggruppamenti beneficiari, missioni in Italia di operatori esteri;
  • studi e consulenze per la messa in rete delle imprese sul territorio, per una migliore conoscenza dei mercati esteri;
  • studi di fattibilità per la costituzione all'estero di sale espositive, collettive, punti vendita, joint ventures, ecc.

Ogni progetto, da iniziarsi dopo la presentazione della domanda, può riguardare al massimo due paesi della stessa area geoeconomica non appartenenti alla UE.
Nella valutazione dei progetti si terrà conto delle seguenti priorità:

  • contenuti innovativi;
  • iniziative specificamente destinate al miglioramento della distribuzione all'estero;
  • collegamento ad iniziative già finanziate con altri strumenti di intervento pubblico;
  • coinvolgimento di un maggior numero di imprese;
  • interregionalità dei soggetti imprenditoriali proponenti;
  • iniziative integrate e coordinate sul mercato prescelto.

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Fonte: pubblicato il