Nuovo Congresso del Pd ad Ottobre? Veltroni e alcuni dirigenti già messi in discussione?

Nuovo possibile congrasso del Pd a Ottobre per riformare la linea politica del partito



Dopo l'ulteriore sconfitta a Roma, il PD dichiara che ad Ottobre ci potrebbe essere un nuovo congresso del partito. Intanto, per la scelta dei capigruppo, Massimo D'Alema, rivelando il suo personale disagio politico per la situazione incerta in cui si trova il partito, ha rifiutato inspiegabilmente di essere consultato, mentre si profila la riconferma di Soro alla Camera e della Finocchiaro al Senato.

Per D'Alema, prima di convocare un nuovo congresso per promuovere una ampia discussione politica sui motivi della sconfitta, occorre analizzare quanto accade in profondità nella società italiana, in cui è evidente che si è prodotto uno spostamento a destra in termini culturali. A questo proposito, il PD, secondo l'autorevole opinione espressa da Massimo Cacciari, ha pagato moltissimo in termini di credibilità politica, perdendo i consensi moderati che non è riuscito a conquistare, a causa della delusione e del malcontento provocati e causati dal governo Prodi, sui temi, molto sentiti dalla pubblica opinione, della sicurezza e del fisco.

Secondo Cacciari, che ieri è intervento nella trasmissione televisiva In primo Piano, esiste in Italia ed in Occidente una crisi gravissima della democrazia e del sistema della rappresentanza politica, che non possono essere ridotti ad un fatto meramente procedurale, per superare la quale occorre ripensare la forma dei partiti e, in particolare, quella del PD, la cui riorganizzazione deve avvenire su base federale. Solo una riforma radicale delle forme attraverso cui si ha il funzionamento della democrazia, che possa favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e una rinnovata azione da parte del PD per cogliere i bisogni reali esistenti nelle diverse realtà sociali ed economiche d'Italia, può restituire una missione, politicamente credibile e convincente, al nuovo partito dei riformisti italiani.

Per Paolo Franchi, editorialista del Corriere Della Sera, pur riconoscendo che la nascita del PD rappresenta un'assoluta novità nel panorama politico italiano, poiché è il luogo di sintesi dei diversi riformismi della storia italiana, rimane aperto la discussione sulla identità culturale del nuovo partito.

Alla luce di questa riflessione di Paolo Franchi,  Il Pd, nato dalla confluenza nel nuovo partito dei postcomunisti e dei postdemocristiani, deve ridefinire meglio il suo profilo riformista ed ideale, affrontando finalmente il nodo rappresentato dalla eredità dell'ottantanove, quando cadde il muro di Berlino, se vuole essere un soggetto politico moderno capace di corrispondere alle esigenze e ai bisogni di una società, che si trova immersa nei problemi derivanti dalla globalizzazione.

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