Turchia e Unione Europea più vicini grazie all'abolizione legge su limiti libertà di espressione

La partita dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea si gioca anche e soprattutto sul piano dei diritti umani e in quest'ottica la revisione dell'articolo 301



La partita dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea si gioca anche e soprattutto sul piano dei diritti umani e in quest'ottica la revisione dell'articolo 301, sebbene non sia mai stato posto formalmente come requisito, appare tuttavia come un passo necessario.

Anche perché il corto circuito tra libertà d'espressione e "identità" turca fa sì che la questione includa anche il problema del negazionismo (cioè l'atteggiamento di Ankara di negare il genocidio armeno).

Si comprendono bene, dunque, le alte grida di protesta levate dai nazionalisti per un processo di revisione che, se portato a compimento, dovrebbe servire anche la causa di ristabilire una verità storica negata.

L'efficacia e le conseguenze della riforma andranno però valutate: secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa turche, infatti, la riforma sostituisce il reato di "oltraggio all'identità turca" con quello di "oltraggio alla nazione turca ", prevede l'autorizzazione del Ministero della Giustizia per aprire un procedimento e riduce la pena massima da tre a due anni.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il