Piccole imprese in Italia: quelle sotto i 20 dipendenti danno lavoro a due terzi dei lavoratori

In Italia sono diffusissime le micro-aziende, composte da meno di 20 lavoratori. Ma non è sinonimo di arretratezza



Le micro imprese sotto i 20 addetti rappresentano il 98% delle aziende italiane. Una mappa che disegna un quadro molto nitido: il nostro Paese ha nelle piccole e soprattutto nelle piccolissime aziende il suo perno centrale. Infatti, tra le medie e grandi imprese (quelle sopra i 250 addetti) gli occupati sono solo 2.442.000 (pari a quasi l’11% del totale) e rispetto l’anno precedente sono scesi di 114.000 unità.

“Peccato - sottolinea Giuseppe Bortolussi della Cgia di Mestre - che la grande maggioranza degli osservatori ritenga che la presenza così diffusa di tante microimprese costituisca un elemento di arretratezza. Invece, rappresentano la modernità perché sono il risultato del profondo cambiamento sociale, economico e tecnologico che il nostro Paese ha registrato negli ultimi 30 anni. E il fatto che non abbiamo più le grandi aziende non è colpa della presenza così diffusa di questo capitalismo molecolare. E’ la concorrenza che ha fatto una selezione molto netta e le ha poste fuori mercato”.

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