Pranzo fuori casa al bar e ristorante nella pausa ufficio in crescita in Italia

Aumenta il numero di persone che preferisce mangiare fuori casa durante le pause pranzo, per un mercato da svariate decine di miliardi di dollari



A descrivere lo scenario dei pasti fuori casa è stata, dati alla mano, la ricerca realizzata dal centro studi di Fipe-Confcommercio sui cambiamenti del settore dal 1996 al 2006 all’interno dei Paesi dell’Unione europea e dell’area euro, da cui emerge che i consumi alimentari valgono 837 miliardi di euro all’interno dell’Ue, mentre in Eurolandia la spesa supera di poco i 600 miliardi.

Nel decennio preso in considerazione è incoraggiante la situazione in Italia, dove a fronte di un progresso della spesa per l’alimentazione in casa che rimane dominante con un valore assoluto procapite pari a 146 miliardi di euro, si registra una vera e propria impennata dei consumi fuori casa, il cui tetto procapite tocca i 64 miliardi. L’incremento percentuale di 13 punti registrato nel decennio colloca il nostro Paese nella fascia europea di media evoluzione. Nella dinamica dei prezzi, l’Italia registra una variazione tendenziale molto bassa, pari al 3% (marzo 2008 su marzo 2007); dato che contribuisce a mantenere ancorata l’inflazione italiana alla media europea.

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Fonte: pubblicato il