Polemiche su Fini per le dichiarazioni sul caso del ragazzo morto e delle bandiere israeliane brucia

Dopo le risposte date dal Presidente della Camera alle domande fatte a Porta a Porta non sono mancate le critiche



Così Schifani, presidente del Senato, commenta le repliche della sinistra alle parole di Fini sul pestaggio di Nicola Tommasoli a Verona. "Le dichiarazioni fatte dalla sinistra estremista - dice Schifani - non vengono incontro al diritto di tribuna politica che vogliamo riconoscere alle forze extraparlamentari". Poi: "Sta alla responsabilità politica della sinistra che è fuori dal Parlamento trasformare questo momento in un'occasione di maturazione". Veltroni critica l'accostamento fatto dal presidente della Camera Fini tra il pestaggio a Verona e i fatti della Fiera del libro di Torino. "Sono due fatti diversi: nel primo c'è una vita spezzata ed è molto grave", dice. Le bandiere bruciate a Torino è un fatto "altrettanto grave, ma stabilire delle priorità in questi casi è sbagliato".

 "Bisogna contrastare - aggiunge - ogni forma di violenza ed intolleranza e se diventa violenza fisica, è necessario avere un giudizio molto severo". Giulietti (IdV) si augura che le parole di Fini, "siano precedenti alla morte di Tommasoli" e "trova sbagliato e pericoloso stabilire una scala di gravità". Immediata la replica indignata della sinistra alle parole di Fini su Verona. Ferrero (Prc): "Credo che quelle di Fini siano parole incredibili e indegne di chi occupa un ruolo istituzionale di quel peso". Per Sgobio (Pdci), "ben altro dovrebbe essere il suo ruolo. Non ci sono e non ci possono essere paragoni che reggono. Il negazionismo di Fini fa male alla cultura democratica" dell'Italia. Venier (Pdci), "nel momento in cui tutti dovrebbero piangere la morte di un ragazzo, la più grave speculazione è quella di Fini "che assolve picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni" come quelle del G8 di Genova.

"Gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili. Il gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave. La sinistra radicale dà vita ad una violenza che giustifica con una politica antisionista. Non si può nascondere l'astio per gli ebrei dietro l'antisionismo". Così il presidente della Camera, Fini, aveva risposto a "Porta a porta" alla domanda sulle differenze tra il pestaggio di Verona e gli scontri per il Salone del Libro a Torino, dedicato ad Israele. "Dichiarazioni minoritarie".

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