Terremoto in Cina nelle regioni sud-ovest: 900 studenti sotto le macerie e oltre 7mila morti

Giornata di terrore e morte per il sud-ovest della Cina, dove un terremoto della potenza di 7.8 gradi della scala Richter ha causato centinaia di crolli e migliaia di morti.



Giornata di terrore e morte per il sud-ovest della Cina, dove un terremoto della potenza di 7.8 gradi della scala Richter ha causato centinaia di crolli e migliaia di morti.

Il sisma è stato seguito da almeno cinque scosse di assestamento ed è stato lanciato un preallarme per un nuovo movimento tellurico che potrebbe colpire Pechino oggi, di intensità compresa fra i due e i sei gradi della scala Richter, secondo stime riportate dall'Istituto Geologico Americano, che sta monitorando constantemente la zona colpita.

La scossa, alle 14:28 ora locale (le 8:28 in Italia), è stata tanto violenta da essere avvertita anche a Pechino, Shanghai, Taiwan, Hanoi, fino anche alla capitale thailandese Bangkok, dove i palazzi hanno continuato a tremare per diversi minuti. L'epicentro è stato localizzato a 92 chilometri a nord-ovest di Chengdu, capoluogo provinciale, a una profondità di 29 chilometri nel sottosuolo. La stessa zona fu già devastata nel 1933 da un movimento tellurico che uccise novemila persone.

Forte preoccupazione desta anche la colossale Diga delle Tre Gole, ancora in via di completamento, che sorge lungo il corso del Fiume Azzurro, nella non lontana provincia centrale dello Hubeiche, che fortunamente sembra invece non aver subito gravi lesioni, ma il peso della massa d'acqua contenuta nel gigantesco bacino del discusso impianto idrico, secondo gli esperti, è tale da accrescere il pericolo di forti attività sismiche nella regione.
 
"Abbiamo sentito il pavimento tremare per due lunghissimi minuti. Tutti nell'ufficio sono corsi via - ha spiegato per telefono un impiegato che lavora a Chengdu - "E anche dopo si sono sentite altre più piccole scosse".

"Tutti gli edifici stanno oscillando", ha detto uno studente universitario nella città di Wuhan aggiungendo che le persone sono scese per le strade e un edificio a un piano è crollato. "Abbiamo sentito le scosse per due o tre minuti. Tutte le persone nell'ufficio si sono precipitate giù per le scale. Anche ora sentiamo lievi scosse", ha detto un impiegato a Chengdu.

Secondo fonti delle squadre di soccorso della provincia sudoccidentale di Sichuan circa l'80% degli edifici nella contea di Beichuan sono crollati. Per soccorrere la popolazione è stato inviato l' esercito, mentre il premier cinese Wen Jibao ha lanciato un appello alla calma, mentre è in viaggio verso la città più colpita Chengdu, secondo quanto riferito dalla tv di Stato. Il premier cinese ha definito il terremoto un «disastro» e il presidente Hu Jintao ha chiesto che tutti i feriti vengano soccorsi immediatamente.

Le autorità di Pechino hanno avvertito che il computo delle vittime è destinato ad aggravarsi ulteriormente, mano a mano che le squadre di soccorso riusciranno a raggiungere le zone terremotate, molte delle quali rimaste isolate in seguito al disastro: gran parte delle strade non sono infatti percorribili, e le comunicazioni telefoniche risultano quasi ovunque interrotte, oppure di fatto impossibili a causa del sovraccarico delle linee.

Intanto l’ambasciatore d'Italia in Cina, Riccardo Sessa, fa sapere che gli italiani residenti nel Paese e anche quelli che vi si trovano solo temporaneamente stanno tutti bene. L’ambasciatore aggiunge che sono al sicuro anche i nostri connazionali che si trovano nella provincia di Sichuan, colpita dal sisma. Sono 26 i connazionali che risiedono nella regione colpita, riferscono fonti dell'ambasciata e sono tutti stati contattati personalmente. L'Astoi, l'Associazione che riunisce i maggiori tour operator italiani, sta contattando in queste ore i tour operator che effettuano viaggi in Cina, anche se la zona, pur essendo turistica, non è una meta particolarmente servita dalle agenzie italiane, spiega il presidente Roberto Corbella.

Nell'ambasciata è stata attivata una struttura di crisi che lavora in coordinamento con l'Unità di crisi della Farnesina. Contatti, ha proseguito Sessa, sono d'altra parte in corso con le agenzie di viaggio italiane per verificare se nel paese ci siano altri connazionali in viaggio ancora non individuati.

Intanto la compagnia aerea China Eastern Airlines ha cancellato tutti i voli per Chengdu. La compagnia ha aggiunto di essere pronta a trasportare aiuti e personale addetto ai soccorsi. Mentre l'ufficio del Sichuan della compagnia telefonica China Mobile ha comunicato che oltre 2.300 dei suoi punti di trasmissione sono fuori uso nella provincia.

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Fonte: pubblicato il