Conto corrente e deposito con rendimenti al 4% e carta prepagata per ricevere pagamenti: Chebanca

Nuovo conto corrente nel panorama bancario italiano: Chebanca. Ecco le tipologie di conto offerte ai clienti



Il sito di CheBanca è apprezzabile per la buona chiarezza dei contenuti e delle informazioni per chi vuole capire qualcosa di più sulle varie offerte: un segnale positivo, che indica che le banche si stanno accorgendo che la trasparenza e la chiarezza nei confronti dei clienti (anche solo potenziali) premia. Ma vediamo in dettaglio le tipologie di conto che CheBanca! offre. In estrema sintesi,

Conto Corrente

Il conto corrente di CheBanca è apprezzabile perché tutte le operazioni (bonifici, prelievi da qualunque sportello bancomat, ecc.) sono gratuite. Purtroppo però oltre al bollo di legge, è previsto anche un canone mensile di 1 euro (un po' come Unicredit Genius One). Il che lo rende un conto "poco costoso", ma resta il fatto che vi sono comunque conti a costo zero (come IWBank) o a costi azzerabili (come Fineco).

Conto Tascabile

Il Conto Tascabile è un’evoluzione della carta di pagamento ricaricabile. Infatti la carta multifunzione, oltre ad essere utilizzabile dal titolare per effettuare pagamenti e acquisti presso esercizi commerciali convenzionati, per prelevare contanti e per trasferire denaro, può essere utilizzata (se si attiva la "funzionalità evoluta") anche per ricevere ricariche (cioè bonifici) anche da terzi, effettuare bonifici e domiciliare utenze. L’attivazione di questa funzionalità comporta però un canone mensile di 1 Euro. Personalmente trovo che un utilizzo di questo tipo snaturi il senso della carta ricaricabile, e convenga piuttosto puntare ad un conto corrente "vero", ma probabilmente vi sono alcune tipologie di clienti che possono trovarsi a loro agio con una soluzione di questo tipo.

Conto di deposito

Il conto di deposito "CheInteressi!" offre un tasso base del 4,00% (2,92% netto), ed è a zero spese (il cliente non deve pagare neppure il bollo). Un'offerta quindi in linea con il mercato (che forse dovrebbe fare riflettere un po' ING Direct che continua ad offrire il 3,00% per Conto Arancio), anche se va detto che la capitalizzazione è però solamente su base annuale: viene spontaneo il confronto con IWPower, che offre anch'esso interessi del 4,00% capitalizzati però mensilmente, arrivando così ad un tasso netto effettivo del 2,97% annuo contro il 2,92 di CheBanca. Insomma: un'offerta interessante, ma non il "meglio del mercato".

Oltre al conto di deposito, CheBanca offre anche investimenti con capitale vincolato a 3, 6 e 12 mesi, con interessi rispettivamente (su base annua) del 4,30%, 4,50% e 4,70%, cioè rispettivamente 3,139%, 3,285% e 3,431% netti (la tassazione è sempre al 27%). Un rendimento che "batte" sia il rendimento attuale dei conti vincolati di IWPower che SuperSave di Fineco (che tra l'altro ha ritoccato un po' i tassi offerti rispetto all'ultima volta di cui ne abbiamo parlato), che però - attenzione - vincolano il capitale per un tempo minore: nel caso di CheInteressi di CheBanca, però il vincolo temporale maggiore si traduce in interessi maggiori. Il gioco può valer la candela, insomma, a differenza di altri casi, anche perché se il cliente non mantiene tutte le somme depositate per il periodo pattuito, il capitale (meno l’importo anticipato, fra qualche riga capirete di cosa parliamo) viene remunerato al tasso di Che Interessi!Base (4,00% lordo). Va detto in ogni caso che ci sono delle offerte concorrenti che andrebbero considerate, come Santander Time Deposit che offre il 5,40% lordo come tasso promozionale (ma non è a costo zero: il bollo rimane a carico del cliente).

Un aspetto innovativo del conto di deposito di CheBanca è che gli interessi degli investimenti vincolati vengono anticipati (in realtà sembrerebbe che una quota dell'investimento, pari agli interessi a scadenza, viene lasciata "liquida"), e accreditati su una carta ricaricabile che viene inviata al cliente. Una soluzione innovativa, anche se non è detto che tutti apprezzino questo tipo di impiego degli interessi, ma potrebbe anche scoraggiare qualcuno dall'utilizzo di questa forma di investimento.

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Fonte: pubblicato il