Nucleare Iran: proposto blocco delle navi e limitazioni aerei per fermare lo svluppo degli impianti

Il Presidente israeliano avrebbe fatto una proposta ad una delegazione americana per cercare di bloccare l'Iran nel suo sviluppo nucleare



Ad una delegazione inviata dal Congresso degli Stati Uniti, guidata dalla presidente Nancy Pelosi, il premier Ehud Olmert ha proposto di bloccare navi e aerei per fermare lo sviluppo del nucleare in Iran.

Lo scopo è quello di provocare ingenti ripercussioni economiche sul paese, in modo da sfruttare il malcontento che inevitabilmente si genererebbe negli uomini d’affari iraniani; malcontento che si tradurrebbe in serie pressioni sul presidente Ahmadinejad, che in vista delle prossime elezioni non può dormire sonni tranquilli, dal momento che, al di là delle “cavalcate” populiste sulla questione nucleare, pagherà una disastrosa situazione economica interna. Olmert è intervenuto anche sulla questione Gaza, parlando di una: “situazione intollerabile, ne abbiamo abbastanza”, sottolineando come sia giunto “il momento di dire basta.

Faremo di tutto per evitare di coinvolgere la popolazione civile”, imputando però il fallimento politico delle trattative sui palestinesi. "Israele ha lasciato Gaza due anni fa: il fallimento politico che è seguito ricade sui palestinesi. Continuo a ritenere giusta la decisione del ritiro. Il problema dei razzi non si risolve in una notte. Dateci tempo, troveremo il modo".

Il premier è intervenuto anche sulla difficile situazione libanese, rimarcando come, a suo parere, la guerra in Libano sarebbe un successo per Israele, dichiarano che: “In 30 giorni abbiamo ottenuto pace, sicurezza, determinazione. Da quando ce ne siamo andati ed è arrivata la forza internazionale non è più stato sparato un proiettile contro di noi”, puntualizzando sul fatto che non è disposto ad intavolare negoziati con Hamas, non chiudendo però affatto le porte ad Abu Mazen, sottolineando come nei colloqui tra lui ed il presidente palestinese si siano colmate le distanze e che: “Se riuscirò ad accordarmi con lui su un'equa soluzione due Stati, compresi i rifugiati e condizioni di sicurezza permanenti per Israele, ci saranno grandi opportunità per noi e per i palestinesi”.

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Fonte: pubblicato il