BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Prezzi tariffe e telefonate su cellulari: riduzione di un terzo entro il 2010

'La proposta - si legge in una nota dell'Agcom - prevede riduzioni delle tariffe attualmente in vigore, nella misura di oltre il 30 per cento nell'arco di un triennio.



"La proposta - si legge in una nota dell'Agcom - prevede riduzioni delle tariffe attualmente in vigore, nella misura di oltre il 30 per cento nell'arco di un triennio. I valori suggeriti per i singoli operatori riflettono una curva di discesa (glide path) che conduce a livelli sostanzialmente analoghi a quelli stabiliti dal regolatore britannico (Ofcom)".

Il provvedimento sarà adottato definitivamente, con conseguente entrata in vigore, a conclusione della consultazione pubblica, che avrà la durata di trenta giorni, e dopo avere acquisito i pareri della Commissione europea e dell'Autorità Antitrust. Il piano prevede riduzioni graduali fino a 1° luglio 2011, quando si prevede una tariffa di terminazione di 5,9 centesimi al minuto per le chiamate ricevute da clienti di Tim, Vodafone e Wind, e di 7 centesimi a minuto per le chiamate ricevute su H3G. La tariffa sarà invece, per Tim e Vodafone, di 7,7 centesimi al 1° luglio 2009 e di 6,6 centesimi al 1° luglio 2010; per Wind, di 8,7 centesimi al 1° luglio 2009 e di 7,2 al 1° luglio 2010; per H3G, sarà di 11 centesimi al 1° luglio 2009 e di 9 centesimi al 1° luglio 2010

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, attraverso il consiglio dell'Agcom, ha inoltre approvato ieri il provvedimento per il riassetto delle frequenze utilizzate per i servizi di telefonia mobile.

Si bandirà una gara per l'assegnazione delle frequenze a 2100 MHz UMTS aperta agli operatori esistenti e a "nuovi operatori entranti interessati all'ingresso nel mercato dei servizi di telefonia mobile".

"Tale riassetto - si legge nella nota Agcom - consentirà un uso più efficiente dello spettro radio con la possibilità di utilizzare tecnologie di terza generazione, quali l'UMTS, nelle bande a 900 MHz (refarming), attualmente utilizzate per il GSM. Con il piano approvato oggi l'Italia - afferma l'Autorità - oltre ad essere uno dei primi paesi in Europa ad aver avviato le procedure per il passaggio all'UMTS a 900 MHz, è l'unico che ha altresì, definito i dettagli del piano di riorganizzazione della banda stessa".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il