Mutui a tasso 2006 nuova iniziativa del Governo Berlusconi non soddisfa tutte le parti interessate

Il Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum, oltre ad altre associazioni ed enti, chiedono magior chiarezza e interventi migliori sui mutui al governo Berlusconi



Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) sottolinea il "rischio di cartello ed invita ad intervenire l'Antitrust". L'Adiconsum reputa "positivo l'obbligo a rinegoziare per le banche" ma avverte che "i mutuatari devono essere consapevoli che ciò che non viene pagato nella rata dovrà essere pagato a fine mutuo caricato degli interessi".

"Invece di rafforzare ed eventualmente semplificare le norme sulla portabilità dei mutui volute da Bersani - ha spiegato il Presidente di MDC, Antonio Longo - il Governo e l'ABI scelgono di 'congelare' i clienti mutuatari nell'istituto bancario di appartenenza. Viene così ad essere vanificata qualsiasi logica di competizione e di mercato che era alla base dei provvedimenti sulla portabilità".

MDC ha sottolineato che secondo quanto previsto dall'accordo "il mutuatario non potrà scegliere proposte di altri istituti bancari che gli offrono tassi più convenienti, con un immediato e permanente risparmio, ma torna provvisoriamente ai livelli delle rate 2006 salvo poi pagare alla scadenza del mutuo differenze di interessi che potrebbero allungare per anni la durata del mutuo stesso".

Il Movimento chiede dunque l'intervento dell'Autorità Garante per la concorrenza e "manifesta il suo il suo profondo rammarico nei confronti del Presidente dell'ABI e dell'associazione" per non aver dato informazione in merito a questo accordo ai rappresentanti dei consumatori.

"Perché - ha chiesto il presidente di Adiconsum, Paolo Landi - il Governo non utilizza anche i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per i mutuatari in difficoltà? Adiconsum chiede di partecipare al tavolo Governo-Abi per esaminare nel dettaglio le condizioni dell'accordo".

Infine, Adiconsum sottolinea che "l'aspetto positivo di questo accordo sta nel fatto che la banca è obbligata a rinegoziare mentre fino ad oggi, come è accaduto frequentemente, poteva non offrire la propria disponibilità. In questo senso, l'accordo facilita il rapporto banca-mutuatario e fissa le condizioni dell' accantonamento".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il