Confindustria, nuovo presidente Emma Marcegaglia:investimenti, ma anche rispetto del lavoro-ambiente

Quattro sono gli impegni che la Marcegaglia ha proposto per curare il Paese: sicurezza sul lavoro, investimenti in ricerca e innovazione, cambiamenti climatici ed energia e rispetto delle regole.



Quattro sono gli impegni che la Marcegaglia ha proposto per curare il Paese: sicurezza sul lavoro, investimenti in ricerca e innovazione, cambiamenti climatici ed energia e rispetto delle regole.

Sul primo punto gli imprenditori "sono pronti a collaborare in ogni modo per combattere gli infortuni sul lavoro, anzitutto con una campagna di sensibilizzazione, formazione e prevenzione - ha detto - Come sapete noi non condividiamo il provvedimnto approvato negli ultimi giorni della scorsa legislatura soprattutto perché manca del tutto una politica attiva a favore della sicurezza".

Sull'impegno per gli investimenti in ricerca e innovazione si gioca invece la "capacità futura di competere - ha spiegato la Marcegaglia che ha aggiunto: "La spesa pubblica è chiaramente insufficiente ma, anche le imprese sono in ritardo. Dobbiamo innalzare gli investimenti al livello dei concorrenti più agguerriti".

Sul fronte ambientale ed energetico l'obiettivo, per Confindustria, è quello di trasformare le sfide climatiche in una occasione di crescita e competitività. Uno degli strumenti è l'energia nucleare: "E' tempo - ha aggiunto il presidente della confederazione - di tornare a investire in questo settore, dal quale ci hanno escluso più di venti anni fa decisione emotive e poco meditate. Ciò ha accresciuto la nostra insicurezza e la dipendenza dall'estero, ha sottratto risorse alla crescita, ha gonfiato le bollette elettriche di famiglie e imprese".

Il quarto impegno è "il pieno rispetto delle regole, la lotta per la legalità e contro le mafie che avvelenano il mercato". Gli imprenditori si sono dichiarati "in prima linea" mettendo a rischio i loro beni e anche la loro vita. Per questo la Marcegaglia ha voluto ringraziare "coloro che fanno impresa nel Mezzogiorno". "Noi vi siamo vicini", ha detto.

Inevitabile il confronto tra il mondo industriale e la pubblica amministrazione perché "non ci può essere vera solidarietà senza uno Stato efficiente. Non c'è rispetto dei diritti e tutela dei cittadini - ha detto il presidente". E' quindi necessario "uno Stato leggero e rigoroso, una pubblica amministrazione che funzioni, vicina ai cittadini e alle imprese, inflessibile contro chi non rispetta le regole".

"I dipendenti pubblici - ha proseguito- sono mal distribuiti per funzione e sul territorio. In rapporto agli abitanti, al Sud sono il 50% in più che al Nord. Leggiamo che i fannulloni verranno licenziati. E' un principio che ci trova pienamente d'accordo, a patto che alle parole seguano i fatti. Bisogna semplificare, ridurre il numero delle leggi ed eliminare le incertezze di interpretazione".

Al centro della relazione di Emma Marcegaglia anche il settore dell'istruzione. In particolare, il presidente di Confindustria ha evidenziato la necessità di "cambiare la cultura che ha indebolito la scuola e l'università per un malinteso e danno egualitarismo". L'errore è stato "promuovere più facilmente i ragazzi invece di spingerli a studiare di più". Risultato? "A 15 anni - ha aggiunto la Marcegaglia - un ragazzo italiano ha già perso un anno di apprendimento rispetto a un suo coetaneo europeo".

I problemi dell'istruzione si chiamano per il presidente della confederazione "selezione dei docenti degenerata: autogestione sindacale nella scuola, cooptazione baronale nell'università", riduzione degli investimenti pubblici e anche tanto spreco "a piene mani"

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il