Acquisto di pannelli fotovoltaici: stop alle detrazioni del 55% . Le agevolazioni possibili

Un contribuente si è visto negare la detrazione dopo aver installato un impianto fotovoltaico nella sua abitazione. Perchè?



Le detrazioni previste dalla scorsa finanziaria sull'acquisto di pannelli solari per gli impianti fotovoltaici saranno applicate solamente alle altre spese di riqualificazione energetica (isolamento del tetto, manodopera). Per l’impianto spettano invece gli incentivi (tariffa incentivante e premio aggiuntivo) per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

La risoluzione dà risposta ad un’istanza di interpello presentata da un contribuente che, durante i lavori di ristrutturazione della sua abitazione, ha installato un impianto fotovoltaico integrato nel tetto richiedendo l’applicazione:

    * degli incentivi definiti dagli articoli 6 e 7 del decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 consistenti in una tariffa incentivante e in un premio aggiuntivo applicabile all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici.
    * della detrazione del 55% prevista per gli interventi di risparmio energetico in relazione ai costi di isolamento del tetto, di acquisto dei pannelli fotovoltaici e ai costi di manodopera

La risoluzione chiarisce che, poiché l’impianto fotovoltaico è finalizzato alla produzione di energia elettrica e non alla riduzione del consumo per il riscaldamento invernale, il contribuente può beneficiare della tariffa incentivante e del premio aggiuntivo in relazione ai soli costi di acquisto dell’impianto fotovoltaico.

Può invece godere della detrazione Irpef per una quota pari al 55% delle spese sostenute, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro (articolo 1, comma 344, della legge 296/2006), in relazione ai costi per la riqualificazione energetica (ad esempio, i costi di isolamento del tetto e la manodopera). Detta agevolazione è riconosciuta a condizione che l’intervento di riqualificazione abbia conseguito un indice di prestazione per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati nel decreto 19 febbraio 2007, così come modificato dal decreto 7 aprile 2008.

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