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Stipendi impiegati pubblica amministrazione, giorni di ferie e permessi su Internet. Si inizia.

Renato Brunetta ha presentato ieri l’Operazione Trasparenza” realizzata dal suo ministero della Pubblica amministrazione e dell’innovazione.



Renato Brunetta ha presentato ieri l’Operazione Trasparenza” realizzata dal suo ministero della Pubblica amministrazione e dell’innovazione.

L’iniziativa, che lui stesso definisce “l’inizio di una piccola rivoluzione”, è in pratica la pubblicazione on line sul sito del ministero (www.innovazionepa.it) di tutti i dati su retribuzioni, mansioni, organigramma, recapiti e curriculum personale, assenze dal lavoro di tutti i circa 1.100 dipendenti della struttura che dirige da pochi giorni.

Tutte informazioni sensibili raccolte d’intesa col Garante della Privacy e dopo aver ottenuto l’autorizzazione degli interessati. “Dentro la pubblica amministrazione - spiega Brunetta - c’è un immenso giacimento di risorse umane e di produttività. Vo

E i dati personali “sono stati autorizzati spontaneamente da ogni dirigente. C’è stato solo qualche piccolo nervosismo, che si è poi risolto con totale condivisione”.

“È la prima volta - ha concluso Brunetta - che succede nella P.A. italiana con questa organicità, e per la prima volta in un ministero così articolato. Un’operazione che riguarda circa 1.100 dipendenti, come una grande azienda, che in più rappresenta una sorta di hub per tutti i 3,6 milioni di dipendenti pubblici”.

Il ministro lancia, inoltre, un nuovo attacco, contro i fannulloni della pubblica amministrazione. “Farò di tutto per dare la caccia all'imboscato”, ha detto a margine della presentazione dell'operazione trasparenza per il personale del suo dicastero. Se il privato non lavora - ha sottolineato - interviene il “piede invisibile”, che si chiama mercato. Ma se il pubblico non lavora, non c’è il piede invisibile, o non c’è ancora. Io - ha aggiunto Brunetta - voglio introdurre il piede invisibile, e piede nel senso di pedata”. “ La P.A. - ha spiegato il ministro - secondo dati macro e “atecnici”, ha tassi di assenteismo doppi rispetto al settore privato. Come ha detto Emma Marcegaglia, non è ammissibile che ci sia una parte del Paese che lavora e un’altra, soprattutto pubblica, che lavora molto meno, vivendo sulle spalle degli altri”. “Forse qualcuno - ha concluso Brunetta - si irrita se, riferendomi a questo obiettivo, cito Mao Tse Tung (colpirne uno per educarne cento) oppure dico che bisogna licenziare i fannulloni. Credo che continuerà a irritarsi, perchè in questa battaglia ho con me il 98% della popolazione italiana”.

Andrebbero rivisti anche i compensi dei dirigenti. Compensi, che in questo caso, vanno da 73.533.58= (140.000.000= milioni circa di Lire) a 144.527.01= (280.000.000= milioni circa di Lire). Numeri veramente elevati se paragonati agli stipendi degli impiegati di un qualunque ministero, mediamente sui 1.200.00= Euro al mese. Senza dubbio le loro competenze sono notevolmente diverse e di responsabilità, ma il divario dei compensi sembra veramente esagerato.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il