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E-commerce e aziende italiane: per le Pmi che si dedicano al made in Italy aiuterebbe esportazioni

Leggere le notizie economiche relative alla performance economica del nostro Paese talvolta riserva piacevoli sorprese. Tutte le informazioni



Leggere le notizie economiche relative alla performance economica del nostro Paese talvolta riserva piacevoli sorprese. Fra queste merita una riflessione il dato Istat sulle esportazioni extra-Ue che a gennaio sono cresciute del 18,3% con tassi di crescita significativi in tutti quei settori dove il brand “Made in Italy” ha una connotazione fortemente trainante: ottimo segno soprattutto del processo di ristrutturazione cui le aziende hanno dovuto far fronte negli ultimi anni.

Questa notizia è tanto più interessante se letta in parallelo con l’attenzione ultimamente riservata all’e-commerce quale terra di opportunità per il mondo dell’export: in un recente convegno di Assinform, associazione del mondo ICT integrato in Confindustria, è stato presentato uno studio commissionato al Politecnico di Milano che si è concentrato proprio sulle tecnologie digitali quale leva di sviluppo per la produttività e lo sviluppo delle esportazioni delle nostre impresa. Non solo soluzioni B2B, salesforce automation, e-procurement, tecnologie mobile e wireless e web 2.0, quindi, ma anche e soprattutto e-commerce B2C come strumento di penetrazione di nuovi mercati e di consolidamento del servizio al cliente e della forza della qualità associata al marchio Italia.

Il fatturato è significativo: nel 2007 900 milioni di euro (il 17% del totale del valore del commercio elettronico italiano) sono stati generati online con forte crescita dei comparti abbigliamento e food&wine, ambiti nei quali – a mio avviso, visto dalla prospettiva di operatore di una grossa realtà internazionale attiva nello shopping comparison – c’è ancora moltissimo da fare

E-commerce non solo come parte di una strategia multi-canale quindi – in parte per scalzare il dominio degli attori pure-Internet – ma anche come forma di attenzione al cliente, di logica di CRM avanzata, di modalità per mettersi in conversazione con utenti, rivenditori, mercati.

Siamo solo all’inizio: nel 2008 hanno cominciato a muoversi grosse realtà del clothing. Ne vedremo delle belle e siamo orgogliosi dell’atteggiamento costruttivo che i nostri imprenditori stanno cominciando ad assumere

Andrea Boscaro

www.pangorablog.it

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