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Bpi, su quota Antonveneta interesse primari istituti

Bpi ha registrato 'concreto interesse' da parte di primari istituti di credito nazionali e internazionali per considerare soluzioni alternative che possano valorizzare la partecipazione detenuta in Antonveneta



Bpi ha registrato 'concreto interesse' da parte di primari istituti di credito nazionali e internazionali per considerare soluzioni alternative che possano valorizzare la partecipazione detenuta in Antonveneta.

Lo dice una nota della banca lodigiana diffusa a seguito della riunione del Cda che ha preso in esame l'aggiornamento della situazione, dopo i primi contatti degli adviser Lazard e Dresdner.

Il Cda ha inoltre riaffermato la priorità di cooperare con le autorità di vigilanza affinché sia garantito il ritiro della sospensione delle offerte su Antonveneta.

PATRIMONIO NETTO OLTRE 4 MLD, TIER 1 AL 16,52% POST AUMENTO

Il patrimonio netto consolidato della banca ammonta a oltre 4 miliardi di euro dopo l'aumento di capitale da 1,5 miliardi concluso a inizio agosto, dice la nota.

La posizione finanziaria del gruppo ha raggiunto 'livelli di assoluta solidità' grazie ai 3 miliardi di liquidità depositati dal 2 agosto presso Bnp Paribas, che è il custody account bank del consorzio di garanzia costituito per le offerte su Antonveneta.

La disponibilità potenziale di liquidità sale a 5 miliardi se si considera il pacchetto di azioni Antonveneta, per un importo di circa 2 miliardi, messo a garanzia dell'operazione.

La banca inoltre ricorda che, dopo l'aumento di capitale e senza consolidare la quota Antonveneta, il Tier 1 capital ratio è al 16,52% e il Total Capital Ratio è al 16,38%.

I primi dati gestionali del semestre inoltre evidenziano al 30 giugno una crescita della raccolta diretta del 26,5%, di quella indiretta del 31,9%, di cui +16,2% dal risparmio gestito. Impieghi in crescita del 10,9%.

Il consiglio ha poi dato il via libera operativo al progetto di razionalizzazione della presenza in Toscana con la creazione del terzo polo bancario regionale imperniato sulla CR Lucca.

AL VIA RICHIESTE RISARCIMENTO DANNI

Il Cda ha infine preso atto che sono state avviate iniziative giudiziarie per ottenere 'il risarcimento dei danni economici derivanti dalla diffusione di notizie prive di fondamento concernenti la solidità patrimoniale della banca'.

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