Finanziamento Alitalia: l'Unione Europea non lo accetta, l'Italia sarà multata?

Nel corso dei prossimi quattro mesi il governo dovrà trovare una soluzione per evitare la morte di Alitalia, la quale dovrebbe, in caso di condanna Ue, restituire il prestito. Soldi che non ha.



Verrà avviata una procedura di infrazione per “aiuti di Stato” a carico dell'Italia, chiedendo formalmente di sospendere il prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dal governo Prodi su spinta di Silvio Berlusconi; prestito necessario per dare un po’ di ossigeno alle disastrate casse della compagnia di bandiera.

“L'esame del dossier (inviato dall’Italia –Ndr) ha portato alla conclusione che la Commissione deve aprire una procedura di investigazione formale prevista dall'articolo 88 del Trattato Ue" vista la convinzione, "in base alle informazioni al momento disponibili, che la misura costituisce un aiuto di Stato", con l’obbligo di sospendere subito tale aiuto, dal momento che lo stesso è stato sbloccato prima dell'autorizzazione comunitaria e che quindi “l'Italia ha agito in modo illegale”.

Questo l’asciutto comunicato della Commissione Ue, che cade come un macigno sulle aspettative del governo Berlusconi di salvare Alitalia, dopo che lo stesso premier aveva, settimane fa, chiesto all’Ue di “non creare problemi” sul prestito ponte e dopo che ieri, al termine del consiglio Ecofin, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva rilevato come le norme comunitarie non vietassero ogni genere di aiuto di Stato, sottolineando che: “Un conto sono aiuti a freddo, un altro provvedimenti non fine a se stessi ma strumentali a operazioni di mercato come una privatizzazione”.

Allo stato attuale, quindi, l’unica via di uscita, sia per ottenere il ‘via libera’ al prestito da parte dell’Ue e per risolvere il problema Alitalia, è che si manifesti la ‘cordata pro-Alitalia’ preannunciata dal premier Silvio Berlusconi poco prima delle elezioni. Premier che ieri, nel corso dell’incontro con il presidente francese Nikolas Sarkozy, aveva riaperto una porta ad Air France, paventando una possibile “partnership”, nonostante le forti perplessità del numero uno della compagnia di Bandiere Francese, Jean Cyril Spinetta.

Nel corso dei prossimi quattro mesi il governo dovrà trovare una soluzione per evitare la morte di Alitalia, la quale dovrebbe, in caso di condanna Ue, restituire il prestito. Soldi che non ha.

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