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Alessandra Mussolini si lamenta della scomodità dei posti nella Camera e parla di piccionaia

E' Alessandra Mussolini eletta in Campania nella fila del Pdl a capeggiare la ‘rivolta' di alcuni deputati che denunciano la scomodità dei posti loro assegnati in 'piccionaia'



E' Alessandra Mussolini eletta in Campania nella fila del Pdl a capeggiare la ‘rivolta' di alcuni deputati che denunciano la scomodità dei posti loro assegnati in 'piccionaia': le ultime file in alto dell'emiciclo al di sotto delle tribune. Da ieri, infatti, alla Camera è finito il 'free seating' di inizio legislatura, in base al quale si poteva votare da qualsiasi postazione: ora ogni deputato potrà votare solo dallo scranno con la targhetta del suo cognome.

Un restilyng organizzativo, ma quando Alessandra Mussolini parte è difficile fermarla: durante il voto sul dl Alitalia, interviene per denunciare alla presidenza che da quei seggi non si vede nemmeno l'indicazione di voto che dà ai deputati il segretario d'aula del gruppo di appartenenza e chiede 'il seggiolone' per sapere cosa succede dalle parti dei banchi di governo e nelle prime file.

Poi, parte. Guida la 'rivolta dei piccioni' scontenti e sfida anche il rigido protocollo parlamentare scendendo fin sotto la presidenza per sedersi e infilare la sua tessera in uno dei posti riservati ai sottosegretari non occupati

Duro il capogruppo della Lega, Roberto Cota: "Con tutti i problemi che deve affrontare il nostro Paese, è una vergogna che si perda tempo a discutere della comodità delle poltrone in aula. Siamo qui per lavorare", rimbrotta il Carroccio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il