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Rifiuti di Napoli inviati in Germania: tracce di scorie radioattive. Blocco momentaneo

Il portavoce tedesco della principale discarica della città di Amburgo ha specificato che il problema riguarderebbe un solo metro cubo dell'intero carico, sarebbe materiale sanitario



Il portavoce tedesco della principale discarica della città di Amburgo ha specificato che il problema riguarderebbe un solo metro cubo dell'intero carico, sarebbe materiale sanitario a rilasciare una radioattività ottanta volte superiore a quella normalmente riscontrata nell'ambiente; un quantitativo di radiazioni che risulta pari a quello cosmico che ogni giorno investe gli aerei che volano ad una quota superiore ai 10.000 metri.

A causa di ciò il materiale sarebbe stato trattato a parte dal resto e ciò comporterà un costo maggiore del normale smaltimento in conto al Governo del nostro paese. "I liquidi contaminati con lo iodio 131", secondo Fiedler, "sono una peculiarità dei carichi che riceviamo dall'Italia". Continua il portavoce tedesco: "Succede circa dieci volte l'anno, la prassi è quella di invitare i clienti (pubblici e privati) a tenere sotto stretto controllo la possibilità di far viaggiare sul nostro ed altrui territorio volumi radioattivi".

Intanto dal commissariato arrivano le solite rassicurazioni.

Secondo proprie fonti non ci sarebbe alcuno stop e, sempre secondo le stesse, i container di rifiuti vengono, oltre ai controlli di rito, esaminati anche con l'impiego di nuclei speciali dei VV FF. Dal commissariato sull'emergenza campana si tiene a precisare che i treni previsti per lunedì partiranno senza ulteriori intoppi e che già questa mattina è stata inviata una lettera di garanzie sull'operato dei controlli italiani, inviata alle autorità centrali tedesche, locali di Amburgo e alla società che si occupa dello smaltimento in Germania.

La querelle si apre in contemporanea alle rivelazioni fatte da un imprenditore lombardo, arricchitosi nel campo dello smaltimento dei rifiuti, al quotidiano "La Repubblica" sul tema dei relativi controlli che vengono facilmente elusi dagli anni '90 ad oggi.

Secondo il quarantenne che vuole rimanere nell'anonimato, i treni per la Germania sono sempre stati visti come fumo negli occhi, mentre sul territorio italiano sono state elaborate diverse strategie criminose al fine di ricavare il massimo utile dalle immondizie.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il