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Importazioni in Spagna e Iva: deve essere gestita secondo le regole dell'Unione Europea

La Commissione ha ritenuto che la legislazione spagnola violi la direttiva Iva e, pertanto, ha inviato una lettera di costituzione in mora alla Spagna.



Secondo la legislazione spagnola Iva in vigore anteriormente al 1° gennaio 2008, il diritto alla detrazione Iva dovuta per l’importazione di merci nasce quando il soggetto passivo paga l’Iva detraibile alle autorità doganali (articolo 98 della legge spagnola Iva) e richiede, per essere esercitato, che il soggetto passivo sia in possesso di un documento da cui risulti che l’Iva è già stata versata alle autorità doganali (articolo 97 della legge spagnola Iva).

La Commissione ha ritenuto che la legislazione spagnola violi la direttiva Iva (il condizionale pagamento dell’Iva da parte dell’importatore alle autorità doganali è andato al di là delle disposizioni della direttiva Iva) e, pertanto, ha inviato una lettera di costituzione in mora alla Spagna.

A seguito di questo, le autorità spagnole hanno modificato l’articolo 98 della legge spagnola Iva ma l’articolo 97 è rimasto intatto e la conseguenza è che, in base alle norme attualmente in vigore, in contrasto con la direttiva Iva, la detrazione dell'Iva dovuta sulle importazioni è ancora subordinata al fatto che l’importatore deve essere in possesso di un documento che attesti il versamento dell’imposta alle autorità doganali.

Per questo motivo, la Commissione ha chiesto formalmente alla Spagna di modificare la normativa nazionale

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il