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Contratti di lavoro: riforma in discussione tra Confindustria e Sindacati. I principali temi

Certezza delle nuove regole, contenuti diversi dei livelli di contrattazione e sostanziale alleggerimento della parte nazionale in favore di quella aziendale: questi i tre punti su cui verterà la discussione per stabilire le norme dei nuovi contratti



Certezza delle nuove regole, contenuti diversi dei livelli di contrattazione e sostanziale alleggerimento della parte nazionale in favore di quella aziendale: questi i tre punti su cui verterà la discussione per stabilire le norme dei nuovi contratti di lavoro.

Confindustria si dice pronta e il suo presidente, Emma Marcegaglia, afferma con forza di voler cambiare un sistema contrattuale ormai vecchio e superato.

Punta sulla meritocrazia e l’efficienza la Marcegaglia che ha anche ribadito che nel nuovo assetto contrattuale l'incremento dei salari dovrà essere legato all'aumento della produttività e dell'efficienza.

Il tema è da una parte recuperare produttività e dall'altra rafforzare i salari per rinnovare un sistema che unisca le due cose e i salari aumentano se aumenta la produttività e, dunque, il ricavo dalla vendita del prodotto. Nulla di più facile, in teoria.

Il legame salario/produttività non lo si può fare a livello di contratto nazionale ma a livello di contratto aziendale, perché il ricavo aumenta se si considerano le produzioni di imprese ed aziende nel loro insieme. Sono questi i settori che rendono maggiormente nel nostro paese e sono questi quelli in cui bisognerebbe puntare per iniziare un cammino di rinnovamento economico che, come molti sperano, possa avviare un ‘un rinascimento italiano’.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il