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Mutui in Italia: offerte migliorano confrontate con quelle europee anche se rimane distacco

Il mercato dei mutui alle famiglie ha registrato un'espansione sostenuta, sebbene il debito delle famiglie rispetto al Pil sia ancora inferiore ai valori registrati rispetto agli altri paesi avanzati.



Il mercato dei mutui alle famiglie ha registrato un'espansione sostenuta, sebbene il debito delle famiglie rispetto al Pil sia ancora inferiore ai valori registrati rispetto agli altri paesi avanzati.

Secondo i risultati di un'indagine sulle caratteristiche dei mutui alle famiglie condotta nel 2007 dalle filiali della Banca d'Italia su un campione di oltre 300 intermediari, nel confronto internazionale, il mercato italiano dei mutui risulta poco sviluppato: in rapporto al Pil, infatti, i crediti alle famiglie erogati da intermediari creditizi per l'acquisto di abitazioni erano pari al 16,6% alla fine del 2006, contro una media per l'Unione Europea a 25 paesi del 45,6%.

Allo stesso tempo è in atto un processo di convergenza e così, fra il 2001 e il 2006, in Italia i crediti per l'acquisto di abitazioni sono aumentati a un tasso medio del 17,8% a fronte di un aumento medio che per l'Europa è pari all'11,2%.

Il mercato italiano dei mutui alle famiglie, rileva la Banca d'Italia, risulta meno evoluto che in altri paesi anche sotto il profilo della varietà di prodotti offerti: la durata dei contratti è infatti limitata e la quota finanziata del valore dell'immobile da acquistare è tra le più basse nel confronto internazionale.

Allo stesso tempo è in atto, rileva l'indagine, un lento processo di convergenza. L'incremento dei mutui alle famiglie è risultato dunque elevato e superiore alla media: tra il 2001 e il 2006, secondo dati della Banca Centrale Europea, i crediti per l'acquisto di abitazioni sono aumentati a un tasso medio annuo del 17,8%, a fronte di un incremento medio nella UE dell'11,2%.

Autrice: Marianna Quatraro

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il