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Stipendi insegnanti in Italia saranno aumentati secondo Ministro Gelmini. Ma meno assunzioni.

Diminuiscono gli insegnanti ma aumentano i loro stipendi, questa la prospettiva, secondo quanto sostenuto dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini



Diminuiscono gli insegnanti ma aumentano i loro stipendi, questa la prospettiva, secondo quanto sostenuto dal ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per ‘razionalizzare la rete scolastica,  ridurre l'orario, il più alto in Europa, come meccanismo di risparmio, elevando la qualità dell'insegnamento.

E’ necessario rivalutare la figura dell’insegnante, oggi decisamente decaduta nel suo ruolo nel nostro Paese, e affidarle maggiori competenze e responsabilità in una sfera, come quella dell’istruzione e dell’insegnamento, che è quella che favorisce la nascita e lo sviluppo delle nuove menti, di coloro che saranno, domani, la nuova classe dirigente. Coloro che si occuperanno della nostra Italia.

È una sfida molto difficile, ci sono ristrettezze di bilancio molto forti, ma nelle loro mani c'è il futuro dei nostri figli. La soluzione è ridurre il numero degli insegnanti ma pagarli decorosamente. Della questione il ministro si era già occupato nei giorni scorsi, evidenziando come gli insegnanti italiani siano mediamente pagati meno rispetto ai loro omologhi di altri Paesi europei.

Va, dunque, controcorrente il ministro dell'Istruzione dell'Università e, in tempi di caccia ai fannulloni e agli assenteisti, che molti riconoscono anche nel mondo della scuola, propone di aumentare lo stipendio agli insegnanti.

Alcuni dati raccolti riportano che lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore, in Italia, dopo 15 anni di insegnamento è pari a 27.500 euro lordi annui, tredicesima inclusa, in Germania ne guadagnerebbe 20 mila in più e in Finlandia 16 mila in più.

La media Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è superiore ai 40 mila euro l'anno. E’ necessario, dunque, incentivare l’istruzione a partire da una gratificazione di ‘chi fa educazione’, considerando sempre la base meritocratica di un lavoro a sostegno di scuole e studenti.

Autrice: Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il