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Strumenti di investimento complessi e tassi bancari bassi le cause della crisi economica per Draghi

Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, commenta le attuali crisi finanziarie internazionali nella sua relazione: 'Siamo ancora sul filo del rasoio'



L’Italia deve crescere, riprendersi dalla crisi in cui ha versato e versa ancora oggi.

Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, commenta le attuali crisi finanziarie internazionali nella sua relazione alla Foreign bankers association olandese e sottolinea come la ‘turbolenza’ registrata dai mercati abbia rivelato una generale sottostima dei rischi.

In sostanza, spiega in governatore, ‘siamo ancora sul filo del rasoio’. Italia a rischio, sistemi economici sbagliai, organizzazioni da rivedere: questi gli argomenti in discussione. Le banche centrali dovrebbero trarre una lezione dal quadro di bassi tassi di interesse e credito facile che ha contribuito alla crisi finanziaria innescata dai mutui subprime Usa.

Le banche centrali, dice il governatore, sono intervenute a più riprese per contenere la crisi di liquidità.

Ma è oramai chiaro che alla radice del problema vi sono le forti incertezze sulla qualità di prodotti finanziari di ammontare pari a migliaia di miliardi di dollari.

La vulnerabilità del sistema a eventi estremi è stata accresciuta dal diffuso ricorso alla leva finanziaria, a sua volta stimolato da condizioni macroeconomiche favorevoli e agevolato dal basso costo dei finanziamenti.

Il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet la settimana scorsa ha sorpreso i mercati annunciando per il mese prossimo un probabile aumento del tasso europeo fermo al 4% da circa un anno.

Autrice: Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il