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Berlusconi e Bush incontro 2008: rapporti di stretta amicizia, ma Italia fuori dal 5+1 sull'Iran

La visita del presidente USA Gorge W. Bush a Roma si è rivelata ‘un successo’. Ottimo l’incontro con il premier, Silvio Berlusconi, ottima l’udienza da Papa Bendetto XVI.



La visita del presidente USA Gorge W. Bush a Roma si è rivelata ‘un successo’. Ottimo l’incontro con il premier, Silvio Berlusconi, ottima l’udienza da Papa Bendetto XVI.

Pacche sulle spalle e sorrisi tra i due leader politici, come stessimo assistendo ad un incontro dopo tanto tempo tra due vecchi amici. Ed in effetti così si è dimostrato: ‘sintonia totale’ tra i due su tutto: sulle missioni militari, anche in Afghanistan, sull'impiego di più uomini in Iraq per addestrare le forze di sicurezza locali e in tutte le zone a rischio, dai Balcani al Libano.

Ma Bush gela le aspettative che l'Italia possa entrare nel gruppo che negozia con l'Iran il dossier nucleare ed esclude la sua presenza nel gruppo 5+1 che dovrà trattare con l'Iran sul nucleare.

Da giorni si discuteva di un maggior coinvolgimento del nostro Paese nella trattativa con Teheran, portata avanti dal gruppo chiamato ‘5+1’, che comprende i membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu a cui si è aggiunta la Germania. Gli Stati Uniti hanno più volte sottolineato di appoggiare la richiesta italiana per un ingresso nell'organismo e avevano promesso di appoggiare la causa italiana con cancelliera tedesca, Angela Merkel, contraria ad un ampliamento del gruppo.

L’obiettivo di far capire a Teheran di sospendere il progetto di arricchimento dell'uranio altrimenti ci saranno altre sanzioni è comune. L'Iran ha diritto ad avere energia nucleare per scopi pacifici ma non deve avere il diritto di arricchire l'uranio che porterebbe a sviluppare armi nucleari. Da questo piano internazionale l’Italia sembra, però, adesso, fuori.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il