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Finanziaria 2009 Governo Berlusconi: deduzioni, bonus e nuove proposte.Tagli fiscali per enti locali

Nel vertice dei ministri di Palazzo Grazioli, il presidente del Consigli, Silvio Berlusconi, insieme al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha messo a fuoco le linee guida per l’emanazione della nuova Finanziaria 2009.



Nel vertice dei ministri di Palazzo Grazioli, il presidente del Consigli, Silvio Berlusconi, insieme al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha messo a fuoco le linee guida per l’emanazione della nuova Finanziaria 2009.

L'impatto complessivo della Manovra sarà di 13,1 miliardi per il 2009 e di 34,8 miliardi fino al 2011.

Ma una prima correzione dei conti ci sarà già quest'anno. La manovra triennale prevede un primo pacchetto da 13,1 miliardi a valere sul 2009, che si cumulerà alla manovra 2010 portando l'impatto a 20,2 miliardi per arrivare nel 2011 a complessivi 34,8 miliardi che serviranno a raggiungere il pareggio di bilancio.

A stringere i denti saranno gli enti locali: i 3,4 miliardi di tagli per il 2009 che colpirebbero regioni ed enti locali sarebbero, infatti, di 900 milioni di euro a carico delle regioni, di 360 milioni a carico delle province e di 1,54 miliardi di euro a carico dei comuni. A questi si aggiungerebbero i tagli a carico delle regioni a Statuto speciale.

Per sostenere la crescita, invece, tra le misure principali allo studio ci sarebbe il taglio delle accise per i settori in crisi a causa dell'impennata dei prezzi dei carburanti (in particolare autotrasporto e pesca) e una norma per l'ammodernamento della rete di distribuzione dei carburanti per evitare il contenzioso di misure sulla liberalizzazione del settore.

Il pacchetto dei tagli sul versante degli "statali" (interessati dal blocco del turn over e dallo stop alla sanatoria dei precari) potrebbero interessare anche la scuola, con la scrematura del personale docente e non docente.

Ma non mancano anche le misure in chiave "entrate", come la Robin Hood tax sugli extra-profitti dei petrolieri e la stretta fiscale su banche e assicurazioni. E’, inoltre, la spesa farmaceutica a destare preoccupazione.

Nel primo trimestre cala quella convenzionata ma aumenta quella ospedaliera. Risultato: il tetto è stato superato del 50%.

Autrice: Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il