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Stipendi in Italia in rialzo di quasi il 6% nel primo trimestre 2008: ma è solo una tantum

A far crescere le retribuzioni, ferme da diversi anni in Italia, l'erogazione di diverse una tantum e di arretrati collegati ai recenti rinnovi dei contratti collettivi di lavoro



Le retribuzioni lorde per 'Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno' (Ula) hanno registrato, nel primo trimestre 2008, nella media del complesso dell'industria e dei servizi un aumento del 5,6% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Questo è quanto emerge dai dati Istat.

A far crescere le retribuzioni, ferme da diversi anni in Italia, l'erogazione di diverse una tantum e di arretrati collegati ai recenti rinnovi dei contratti collettivi di lavoro.

Il tasso di crescita tendenziale delle retribuzioni per Ula nel primo trimestre del 2008 è stato del 6% nell'industria e del 5,3% nei servizi.

Al netto degli effetti stagionali, l'incremento rispetto al trimestre precedente è stato del 4% nell'industria e del 3,3% nei servizi.

All'interno del settore industriale le retribuzioni per Ula hanno segnato l'incremento tendenziale più marcato nei settori dell'estrazione di minerali (+7,1%) e delle attività manifatturiere (+6,4%) principalmente a causa dell'erogazione, in entrambi i settori, di incrementi tabellari, arretrati e una tantum derivanti dal rinnovo di alcuni contratti nazionali di lavoro con peso occupazionale rilevante (metalmeccanico, chimico, energia e petroli).

All'interno del terziario, la crescita delle retribuzioni più elevata si è manifestata nel settore dell'intermediazione monetaria e finanziaria (+14,5% in termini tendenziali), e in quello degli alberghi e ristoranti (+6,6%).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il