BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Bomba atomica: venduti progetti completi ad Iran? Trovati su un pc sono stati distrutti, ma dubbi

Nel frattempo, sarebbe stata ritrovata dagli esperti dell'Agenzia Internazionale Atomica l’impronta elettronica per la realizzazione della bomba nucleare che potrebbe collegare il padre dell'atomica pakistana, Abdul Qadeer Khand, all'Iran



Bomba atomica si o no. Dopo l’ultima visita di Gorge W. Bush in Europa, per l’ultima volta in veste ufficiale di presidente degli Stati Uniti, dopo lunghi colloqui con i leader politici italiano (Silvio Berlusconi), francese (Nicolas Sarkozy) e inglese (Gordon Brown), prosegue la sua offensiva contro l’Iran, trovando anche partner favorevoli.

Nel frattempo, sarebbe stata ritrovata dagli esperti dell'Agenzia Internazionale Atomica l’impronta elettronica per la realizzazione della bomba nucleare che potrebbe collegare il padre dell'atomica pakistana, Abdul Qadeer Khand, all'Iran.

La mafia del contrabbando nucleare sarebbe stata in possesso di disegni, istruzioni e specifiche tecniche per la costruzione di una bomba atomica "compatta", cioè piccola e sofisticata, in grado di essere trasportata da missili a lungo raggio come lo Shahab-3 dell'arsenale iraniano. La scoperta è stata fatta in Svizzera in alcuni computer che appartenevano al network guidato dallo scienziato Khan.

Islamabad nega ogni responsabilità, ricordando che Khan è agli arresti domiciliari dal 2004 e che da allora non ha accesso alla documentazione sulla bomba. La pista svizzera è emersa nel 2006 dopo l'arresto dell'uomo d'affari Urs Tinner, che assieme al fratello Marco e al padre Friederich è considerato dalla Iaea, l'agenzia atomica di Vienna, un anello-chiave del network di Kahn.

Nei computer dei tre uomini gli inquirenti hanno trovato una massa enorme di informazioni, 100 gigabyte di dati, 30mila documenti. A maggio di quest'anno il presidente svizzero Pascal Couchepin ne ha annunciato la distruzione, alla presenza della Iaea, per evitare che finisse nelle mani dei terroristi. Ma il dubbio resta. E la paura cresce.

Autrice:
Marianna Quatraro

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il