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Lavoro in ufficio e rapporto con i capi: le frasi e i comportamenti più fastidiosi

Dialoghi, conversazioni, atteggiamenti, gesti: ogni comportamento ha un suo codice che dovrebbe essere rispettato anche se, a volte, così non avviene.



Ci sono da sempre e in ogni ambiente di lavoro, devono essere rispettate per il rispetto di se e la propria dignità, per il rispetto nei confronti del prossimo e di capi, per pura e semplice educazione: sono le regole da seguire in ufficio. Dialoghi, conversazioni, atteggiamenti, gesti: ogni comportamento ha un suo codice che dovrebbe essere rispettato anche se, a volte, così non avviene.

E allora si usano frasi poco carine o frasi che, seppur siano entrate nel gergo lavorativo, non piacciono o danno terribilmente fastidio. Perché di gente che parla male, e anche molto male, ce n'è molta, e dappertutto. Tempo fa, un scrittrice britannica, Lucy Kellaway, scritto un articolo a proposito del gergo aziendale e alcuni  lettori del sito Internet della Bbc hanno fornito poi testimonianze su quanto succede nel proprio posto di lavoro: le 50 parole più odiate tra quelle che i capi dicono in ufficio.

Si parte dalla più la nota metafora del brain storming’ (tempesta di cervelli), che sembra dar fastidio per via della sgradevole assonanza con accessi, attacchi e acciacchi che riferiti al cervello possono ricordare i colpi apoplettici. Espressione sostitutiva consigliata: acquazzone di idee.

Si arriva a due frasi riportate dai lettori britannici di un manager di Liverpoo che, rivolgendosi a due diversi suoi subordinati, avrebbe detto a uno ‘Ti ho nel mio radar’ e all’altro, quando questi che aveva problemi con le linee telefoniche, rispose: ‘No, tu non hai problemi: hai sfide’, dove sfide starebbe per problemi.

Dall’Inghilterra all’Italia ed ecco che ciò che da più fastidio agli italiani è il gergo politico adattato e plasmato in ambienti di lavoro, nonché i tanto cari e ormai ufficiali termini tecnici inglesi (formattare, inputtare, resettare) non più presi in prestito ma di cui il nostro dizionario si è riempito. 

Autrice: Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il