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Fare passaporto o rinnovarlo negli uffici postali: non sarà più necessario andare in questura

Grazie a un accordo fra Poste Italiane e Ministero dell'Interno, il servizio del rinnovo delpassaporto o di farlo che già da quasi due anni funzionava nei capoluoghi di regione, è stato esteso al resto del Paese.



Fretta di partire, scadenze da rispettare, code da fare nei corridoi di questure e commissariati. Tutto ciò per rinnovare il passaporto. Ma le cose oggi cambiano.

Ed è arrivata una grande novità. E’ possibile, infatti, rinnovarlo  negli uffici postali di tutt'Italia. Grazie a un accordo fra Poste Italiane e Ministero dell'Interno, il servizio che già da quasi due anni funzionava nei capoluoghi di regione, è stato esteso al resto del Paese.

Niente più, dunque, questure o commissariati. Basterà presentarsi in uno degli oltre 5mila sportelli abilitati sul tutto il territorio nazionale, con la documentazione necessaria: due fotografie formato tessera, la fotocopia del documento di riconoscimento e un contrassegno telematico reperibile presso le tabaccherie autorizzate.

Oltre al rilascio del passaporto, è possibile chiederne il rinnovo, il duplicato e la proroga.

Le Poste inoltreranno la richiesta alla Questura, occupandosi poi di riconsensare il documento direttamente al domicilio del cittadino con un'assicurata. In alternativa, il passaporto si potrà ritirare presso l'ufficio postale che ha accettato la domanda. Il servizio costa 20 euro cui vanno però aggiunti il pagamento del libretto e la marca da bollo di 40,29 euro per le concessioni governative.

Marianna Quatraro

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il