Prezzi creme e cosmetici in Italia: indagine su presunto cartello tra aziende produttrici

L’Antitrust avvia un’istruttoria nei confronti del mondo cosmetico italiano, quello che maggiormente accumula profitti nel nostro Paese, dove, si sa, la vanità è di casa.



L’Antitrust avvia un’istruttoria nei confronti del mondo cosmetico italiano, quello che maggiormente accumula profitti nel nostro Paese, dove, si sa, la vanità è di casa.

Un'intesa restrittiva della concorrenza tra le maggiori società di cosmetici, con l'obiettivo principale del 'coordinamento' dei prezzi di vendita: sarebbe questa la novità Antitrust volta a regolare la vendita concorrenziale dei prodotti cosmetici.

Istruttoria avviata, in particolare, nei confronti di Henkel Italia, Unilever Italia Holdings, Colgate-Palmolive, alcune società del gruppo Procter&Gamble (Procter & Gamble Italia, Procter & Gamble Holding e Procter & Gamble), L'Oreal Italia, Sara Lee Household & Body Care Italy e Reckitt-Benckiser Holdings (Italia).

L’istruttoria è stata avviata dopo una segnalazione ricevuta dall'Autorità nell'ambito del programma di ‘clemenza previsto dalla legge’.
Secondo la denuncia, le dette imprese, in occasione delle riunioni presso l'associazione Centromarca (Associazione Italiana dell'industria di marca), almeno nel periodo gennaio 2005/2007 avrebbero scambiato informazioni riguardanti gli aumenti di prezzo programmati, lo stato delle negoziazioni con i distributori, le indicazioni generali di sconti e bonus concessi a questi ultimi, nonchè le conseguenze previste per eventuali nuovi ingressi sul mercato.

Da oggi tutto dovrà essere reso pubblico e avvenire nella massima trasparenza di esposizione prezzi.

Marianna Quatraro

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il