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Vertice Unione Europea: norme e aiuti contro aumento dei prezzi alimentari e petrolio

Stop al Consiglio europeo: i rappresentanti dei ventisette Paesi membri dell’Ue hanno deciso di tornare sull’argomento Trattato di Lisbona il prossimo 15 ottobre



Stop al Consiglio europeo: i rappresentanti dei ventisette Paesi membri dell’Ue hanno deciso di tornare sull’argomento Trattato di Lisbona il prossimo 15 ottobre. Il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha più volte ripetuto la ferma volontà del governo italiano di ratificare prima della pausa estiva.

Dopo il no dell’Irlanda, ora la riforma delle istituzioni europee sembra subire una battuta d’arresto, ma l'Unione è decisa a non fermarsi e a dare risposte concrete ai problemi dei cittadini. In discussione, prima di tutto, i rincari dei prezzi dell'energia e dei prodotti alimentari.

Questo è l'orientamento emerso dal Consiglio europeo in corso a Bruxelles. I ventisette Paesi membri dell’UE notano che l'aumento dei prezzi del petrolio hanno in parte contribuito all'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e questi sviluppi sottolineano il bisogno di promuovere l'efficienza energetica e la concorrenza dei mercati dell'energia, di aumentare la trasparenza dei mercati del petrolio. Nell'adottare misure per far fronte al caro-prezzi quindi è importante assicurare che i prezzi non siano distorti ed evitare ampi effetti secondari sui salari.

Il Consiglio Europeo ha preso atto che  occorre più tempo per esaminare la situazione del trattato e che l'Irlanda procederà attivamente in consultazioni interne e con i partner. Inoltre, il vertice nelle sue conclusioni, ha preso atto che si sono già ottenute 19 ratifiche da parte dei Paesi membri del trattato di Lisbona e che le ratifiche proseguono in altri Paesi.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il